La Bussola del Risparmio

rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista

Difficile orientarsi in un momento di mercati finanziari piatti, quai le possibili vie?

Stabilità. Sappiamo che questa situazione fa bene ai mercati finanziari, quando gli stessi non hanno incertezze o insicurezze sul futuro, si dice, vanno alla grande.

Negli ultimi tempi invece, pur senza gravi situazioni di pericolo all’orizzonte, le borse di tutto il mondo hanno deciso di andare in ferie a quanto pare; mentre storicamente il periodo estivo, proprio per i pochi scambi, era uno dei più pericolosi dell’anno, al momento non sembrano esserci condizioni di tempesta all’orizzonte.

Certo le motivazioni non mancherebber, la situazione politica Usa tutt’altro che risolta e le problematiche Europee ancora in fase di sviluppo non sono un bel segnale per i mercati ma al momento sembrano disinteressarsene.

Potremmo assistere finalmente ad un’estate tranquilla e una fase di ribassi temporanea attesta ancora di più questo presagio essendo queste fasi fisiologiche per i mercati finanziari; sarebbe più preoccupante un mercato sempre in crescita.

A questo proposito l’unico comparto che  suona il campanello d’allarme non è solo quello dei Bit Coin, la moneta digitale più amata e scambiata al mondo, ma potrebbe diventarlo quello delle obbligazioni.

Dobbiamo ammettere che le banche centrali dei vari paesi coinvolti nelle politiche monetarie espansive stanno agendo in sordina e con molto tatto nel far confluire sui mercati un rialzo dei tassi d’interesse che prima o poi provocherà un ribasso dei prezzi delle obbligazioni.

Come spiegato più volte in periodi economici positivi il rialzo dei tassi d’interesse fa si che soprattutto i titoli obbligazionari a tasso fisso, con scadenze lunghe possano soffrire in termini di prezzo perché il mercato si attenderà rendimenti superiori a quelli dati in quel momento dal titolo stesso.

Come detto però le banche centrali stanno iniziando ad agire ma molto lentamente e dovranno farlo per non provocare una reazione di panico sui mercati che coinvolgerebbe migliaia di risparmiatori che hanno accumulato nel tempo posizioni obbligazionarie.

Stando l’attuale contesto economico i tassi d’interesse dovrebbe essere più vicini al 2% che allo zero attuale, questo ci fa capire quale sarà il percorso in futuro e come dovremo ripararci da quest’eventualità già attesa.

I titoli che meno dovrebbero soffrire il cambio di vento sono quelli a tasso variabile e con scadenze brevi piuttosto che legati all’inflazione Italiana o meglio Europea.

Il capitale umano, prima di investire pensiamo a pianificare

La prima cosa che si chiede al consulente riguarda sempre ed inesorabilmente i mercati finanziari, e soprattutto parliamo e chiediamo modi e maniere per guadagnare qualche soldino dai nostri investimenti.

Una risposta alla sete di rendimento che spesso ci acceca può essere quella di provare ad evitare di perderne, di soldi, prima ancora di pensare a guadagnarne.

Di fatti sono molti di più i modi che un risparmiatore ha di perdere i propri sudati risparmi piuttosto che quelli a disposizione per guadagnarne un po’ di più; è un gioco dove chi dà il mazzo ha il vantaggio del campo diciamo.

Uno dei modi preferiti dagli investitori per perdere denaro è quello di gonfiare le tasche degli istituti finanziari pagando fior di commissioni per strumenti che a volte potremmo trovare a libero mercato.

Commissioni d’ingresso, di collocamento, le spese di tenuta del conto corrente, affidamenti in conto corrente mai utilizzati e via dicendo, la serie potrebbe essere infinita.

Poi vi sono le perdite molto grandi di denaro, perdite che a volte non riusciamo nemmeno a quantificare nella loro grandezza e mi riferisco soprattutto ad eventi negativi che possono talvolta occorrere alle nostre vite.

Il capitale umano è la capacità di produrre reddito come lavoratore e di continuare a produrlo per molto tempo per me e i miei cari; è la risorsa più grande che abbiamo nelle nostre vite e un danno anche temporaneo alla stessa potrebbe mettere in seria difficoltà tutto il nucleo famigliare.

Per questo motivo la base di partenza della pianificazione finanziaria devono essere i costi e non il rendimento, soprattutto i costi potenziali provocati da eventi che ahimè possono accadere.

Le soluzioni per cercare di ripararsi sono molteplici, per quanto riguarda i costi e le commissioni pagate agli istituti finanziari basterà controllare bene l’estratto conto e le condizioni economiche del conto corrente e del deposito titoli mentre per quanto riguarda il capitale umano la faccenda è più complessa.

Rischi di entità elevata con poca probabilità di accadimento sono i migliori da assicurare, di fatti anche il rischio che morte, infortuni o malattie provochi un danno al capitale umano a disposizione della mia famiglia trova nelle polizze assicurative la miglior risposta sul campo.

Non dimentichiamoci però che anche le assicurazioni sono intermediari finanziari e stiamo attenti quindi ai costi ma soprattutto a non scambiare prodotti d’investimento per strumenti di copertura.