Ha ancora senso il piano di accumulo?

E’ uno degli argomenti più trattati da chi si occupa di risparmio e uno dei crucci degli investitori con una propensione al rischio bassa o comunque limitata.

Investire sui mercati attraverso piccoli versamenti mensili, trimestrali o semestrali a seconda dell’orizzonte temporale di detti investimenti garantisce di mediare il prezzo di acquisto dei titoli in modo da non farsi prendere alla sprovvista di fronte a eventuali ribassi dei mercati.

A nessuno piace comprare azioni o fondi azionari il giorno prima che inizi una discesa di venti o trenta punti percentuali, comprando anche durante questa discesa recupereremo più in fretta il nostro capitale.

Il segreto dei piani di accumulo però risiede nella sistematicità degli stessi, non possiamo e non dobbiamo decidere noi il momento nel quale investire sennò verremo presi da quegli errori tipici in tema di momento d’ingresso.

Dobbiamo quindi decidere anteriormente al primo acquisto la cadenza dell’accumulo e portarla avanti qualunque cosa succeda garantendo al nostro piano personale la percorrenza di tutto l’orizzonte temporale proposto inizialmente.

Alcuni aggiustamenti potrebbero essere doverosi in corso d’opera anche per eventi alieni alla nostra volontà: può darsi infatti che il titolo che abbiamo scelto venga modificato o si fonda con un altro fondo, che abbia incorporato talmente tanti rialzi da dover per forza interrompere il piano e liquidare la posizione.

Nel momento attuale il piano di accumulo ha ancora un senso ed anzi rispetto al passato forse ha ancora più senso se consideriamo che i movimenti dei mercati sono sempre più repentini e violenti.

Così come il nostro clima sta cambiando e subiamo tutti le conseguenze di un tempo sempre più pazzo e violento anche i mercati seguono a ruota questa “velocità” e “violenza” che sembra essere la base del ventunesimo secolo.

Se non siamo in grado di affrontare questa velocità perché i mercati finanziari non sono il nostro lavoro principale ma li usiamo solo per i nostri risparmi dobbiamo combattere allo la velocità con la lentezza e l’instabilità con la costanza.

Un piano di accumulo lento, con un orizzonte temporale lungo e costante riuscirà a scardinare le dinamiche impazzite dei mercati finanziari sempre più interconnessi e ci potrebbe portare a una maggior stabilità di portafoglio, oltre che a meno ansia.

(06.10.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)