La Green Economy e gli sviluppi futuri dei mercati

Una storia del Costa Rica racconta di un incendio violento che coinvolse gran parte della foresta pluviale, tutti gli animali scapparono tranne un Colibrì che da solo volò fino al fiume più vicino per raccogliere l’acqua e tentare spegnere l’incendio.

Quando gli altri animali gli chiesero perché mai lo stesse facendo (visto che era chiaramente inutile l’apporto del solo piccolissimo Colibrì), egli rispose che “lui faceva la sua parte”.

La battaglia contro i cambiamenti climatici funzionerà allo stesso modo, ognuno dovrà fare la sua parte per ristabilire ecologicamente il pianeta.

Istituzioni, imprese, finanza, cittadini dovranno mettere in campo energie, tempo e investimenti per consentire alle generazioni future di godere del nostro pianeta.

In questo caso parliamo di imprese e finanza, sempre più al centro del dibattito e degli investimenti privati dove troviamo aziende che investono nei processi di trasformazione e stanno guidando il mercato verso un futuro più ecosostenibile.

In ambito finanziario ormai si sprecano i prodotti, fondi, etf, certificati che investono in aziende “green” e a basso impatto ecologico come anche troviamo alcune case di fondi che lentamente vogliono eliminare dai loro portafogli tutti i prodotti che investono in imprese inquinanti.

Dal punto di vista dell’economia reale invece le opportunità sono notevoli, legate soprattutto alle fasi di trasformazione di vecchie imprese e processi produttivi adattandoli alle richieste del mercato sempre più attento alla questione ambientale, la cosiddetta transizione ecologica.

Diversi studi hanno ormai dimostrato la bontà dei ritorni su ogni euro investito nell’economia Green e anche i prezzi delle azioni delle aziende legate alle produzioni energetiche rinnovabili o alternative stanno salendo in misura più che proporzionale rispetto al classico settore energetico basato su petrolio e carbone.

Questi processi, che la finanza chiama Megatrend, possono produrre cambiamenti nei mercati di medio e lungo periodo, possono influenzare i consumi o essere influenzati dagli stessi ma sicuramente nei prossimi dieci anni vedremo gli impatti positivi che potranno produrre.

A chi risparmia potrebbe far piacere sapere se i propri soldi servono per finanziare imprese a basso impatto ambientale oppure aziende inquinanti piuttosto che interi paesi che al momento stanno guidando la classifica di maggiori inquinatori mondiali: Cina, India e Stati Uniti in primis.

(17.03.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)