Nel lungo periodo vincono veramente le azioni?

Ci hanno sempre insegnato che se il nostro orizzonte temporale è lungo e dobbiamo investire qualche risparmio dovremmo puntare sui mercati di rischio, ovvero quelli azionari che investono sul capitale delle imprese e sugli utili futuri che esse potranno produrre.

Nel passato la crescita economica sfrenata del ventesimo secolo ha prodotto dei ritorni annui in termini di rendimenti molto alti, più alti di quelli dei titoli obbligazionari con i quali prestiamo soldi alle imprese ma non partecipiamo al rischio di capitale delle stesse.

Per questo motivo si è sempre assunto che nel lungo periodo le azioni di norma hanno performance migliori delle obbligazioni in quanto rischiano maggiormente e quindi vengono remunerate di più.

I piani pensionistici di milioni di persone tra Europa e America sono stati impostati con questa filosofia basata sul mondo conosciuto negli ultimi cent’anni.

Ormai nel 2020 ci interroghiamo se questo modo di pensare possa avere senso anche in questo secolo; non è detto infatti che la storia dei mercati finanziari debba ripetersi sempre in modo uguale ed anzi stando ai primi anni del nuovo millennio la crescita economica dei paesi sviluppati appare se non stagnante per lo meno in difficoltà.

Può darsi che in un contesto di bassa crescita o addirittura controllata decrescita o stagnazione non sia poi così scontato che le azioni diano risultati migliori delle obbligazioni?

Il dubbio ci assale e anche se le risposte le avremo solo a posteriori siamo consapevoli che l’assunto economico per il quale le azioni rendono più delle obbligazioni nel lungo periodo si basa sull’esperienza e su alcuni preconcetti che potrebbero cambiare in questo secolo, o in parte sono già variati.

Il primo di questi è che l’economia cresca, se non cresce non ci si può attendere utili futuri maggiori di quelli attualmente sperati e quindi anche i prezzi delle azioni faranno fatica a crescere.

Il secondo è che vi sia sempre inflazione, che richiama il primo in quanto presuppone anche una crescita economica di norma.

E se non fosse così? Dal 2000 al 2020 il fondo obbligazionario di lungo periodo Vanguard ha battuto il mercato azionario americano nonostante lunghi periodi di rialzi azionari, può essere iniziato un nuovo futuro. Attenzione alle scelte che facciamo per il nostro “lungo” periodo.

(20.12.2019)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)