A che punto siamo nella Fase 2 dell'epidemia

Riparte in parte l’Italia, molti iniziano a lavorare rispettando le misure di sicurezza e si può dire che gran parte del mondo si sta avviando verso la fase 2 di questa pandemia.

L’Europa sta riaprendo ma anche gli Stati Uniti ripartiranno a breve complice il fatto che tra i diversi stati vi sono notevoli differenze in termini di contagio.

Dall’inizio della crisi i mercati finanziari hanno recuperato terreno, a livello Europeo i risultati migliori li ha fatti segnare l’indice tedesco ma in generale quasi tutti si sono tirati su di circa venti punti percentuali.

Come può proseguire il cammino dei mercati è ardua definirlo, sappiamo che a volte la ripresa vera avviene dopo che i mercati ritoccano i minimi di periodo o a volte semplicemente il rialzo prosegue senza grossi intoppi; certamente tanto forte è stato il ribasso tanto più veloce potrebbe essere la ripresa.

Quello che appare realistico è che i mercati si sono ormai distanziati dall’andamento dell’economia reale, nonostante un Pil rivisto in forte calo da tutti i paesi a livello globale la ripresa delle quotazioni c’è stata sospinta probabilmente dalla forte liquidità immessa dalle banche centrali.

La fase due della pandemia potrebbe essere meno preoccupante della fase uno per la nostra economia ma come Italiani e risparmiatori dobbiamo chiederci cosa succederà dopo.

Cosa succederà quando la crisi sarà finita, gli altri paesi ripartiranno di corsa mentre noi potremmo restare schiacciati sotto il peso di un debito cresciuto enormemente e una divisione politica forse non in grado di guidare il paese a un’accelerazione economica tale da poter compensare l’accresciuto debito.

Se così fosse la speculazione tornerebbe a colpire l’Italia e a quel punto la banca centrale Europea non potrebbe fare più niente perché già dissanguata dagli aiuti per l’emergenza pandemica e non intenzionata probabilmente al salvataggio di un paese soltanto.

Per evitare questo scenario dovremmo cercare di porre adesso, durante la pandemia, le basi solide per la nostra crescita futura e scacciare lo spettro di ulteriori speculazioni.

(06.05.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)