Certificati d'investimento e compensazioni fiscali

Chi non ha nel proprio cassetto fiscale delle minusvalenze da compensare?

Il cassetto fiscale è quel luogo non luogo dove la banca tiene traccia di tutte le nostre operazioni di compravendita finanziaria e dove registra gli importi da tassare perché considerati redditi e quelli che invece sono state perdite di denaro.

Queste ultime in taluni casi possono permetterci di non versare imposte sui redditi di altri prodotti finanziari di cui sopra che possono “rubarci” tramite le imposte anche il 26% dei profitti.

Questo processo si chiama compensazione ma può avvenire nei redditi derivanti da strumenti finanziari solamente sui redditi diversi ovvero principalmente quelli che provengono dalla vendita di azioni, obbligazioni o certificati d’investimento se venduti a un prezzo superiore di quello al quale li abbiamo acquistati.

Chiaro che stiamo semplificando la situazione ma ad esempio le cedole delle obbligazioni non concorrono a generare una plusvalenza che sia compensabile con le minusvalenze.

Per questo motivo la finanza creativa ha generato degli strumenti finanziari attraverso i certificati d’investimento pensati proprio per poter compensare queste minusvalenze.

I proventi a qualsiasi titolo derivati dai certificati d’investimento sono redditi diversi e per questo motivo compensabili con eventuali minusvalenze presenti nel cassetto fiscale, sia che si tratti di “cedole” erogate da questi certificati che da aumenti di valore.

Alcuni strumenti sono strutturati proprio per erogare cedole molto alte in modo da aiutare le compensazioni nell’immediato; alcuni istituti finanziari però adottano il metodo della compensazione a termine rimandando l’effetto benefico della fiscalità al termine della vita del certificato o alla sua vendita.

Anche in caso di vendita poi potrebbero compensare subito i profitti e le perdite del singolo strumento e poi andare a intaccare le minusvalenze pregresse.

In linea di massima comunque rimangono strumenti utili per generare proventi compensabili e quindi mantenere intatti i guadagni se abbiamo un cassetto fiscale importante.

Se qualche risparmiatore ha venduto in perdita durante il 2020 questi sono strumenti, spesso anche con coperture del capitale importanti, che possono aiutare nel prossimo 2021.

(27.11.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)