Chi sta vendendo i titoli tecnologici e le criptovalute?

Nella settimana dei record per gli utili delle aziende Statunitensi inserite nell’S&P500 lo stesso indice maggiormente rappresentativo dell’universo azionario Usa non brilla particolarmente e alquanto stranamente.

La variazione percentuale degli utili da trimestre a trimestre è stata del cinquanta percento, il dato più alto mai registrato ma nonostante ciò i mercati hanno scaricato azioni, soprattutto sul comparto tecnologico.

A questo punto le ipotesi sono due: o i mercati avevano già scontato la crescita incredibile degli utili oppure si stanno preparando a qualcosa che avverrà nei prossimi trimestri.

Le vendite hanno riguardato soprattutto i titoli tecnologici e quei comparti che promettono un futuro ricco di soluzioni tecnologiche alternative, macchine elettriche e innovazione.

Anche le valute digitali hanno assorbito un duro colpo con la vendita del suo tesoretto da parte del magnate Elon Musk, fondatore di Tesla, forse si sta iniziando a sgonfiare la bolla speculativa che ha tenuto banco durante la pandemia e chi ha l’accortezza di accorgersene sta uscendo molto rapidamente dal mercato.

Il sentimento sui mercati è quindi negativo per quanto riguarda le azioni tecnologiche e innovative mentre sta diventando sempre più roseo per infrastrutture, automobili, beni di consumo e voluttuari o industriali.

La settimana scorsa abbiamo parlato del possibile tracollo dei titoli tecnologici e questa settimana abbiamo avuto un primo avvertimento, se dovesse continuare la risalita dei tassi di interesse e gli operatori finanziari dovessero valutare eccessivamente care le azioni di questo comparto potremmo trovarci davanti a un “piccolo” mercato al ribasso di medio periodo.

Dall’altro lato tutti i ribassi in settori che rappresentano effettivamente il futuro potrebbero essere buone occasioni per ingressi a prezzi giusti o ribassati, ovviamente attualmente non siamo ancora a quel livello di abbassamento dei prezzi che renda queste azioni veramente “a sconto” rispetto al resto del mercato ma potremmo arrivarci presto.

Altro discorso invece riguardo le valute elettroniche, non c’è ancora una regolamentazione ufficiale del settore ma presto potrebbe arrivare partendo prima di tutto dagli Stati Uniti e a cascata potrebbe interessare tutto il mondo. 

Il futuro è chiaramente dal lato delle valute elettroniche ma al momento attuale una regolamentazione o l’emissione di valute elettroniche da parte delle banche centrali potrebbe riportare i valori delle stesse molto più in basso degli attuali.

(17.05.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)