Come investire sulle materie prime?

I forti rialzi ai quali abbiamo assistito sulle materie prime negli ultimi mesi hanno spinto e stanno spingendo tuttora molti investitori e risparmiatori a chiedersi se valga la pena entrare in questo mercato.

Le motivazioni alla base possono essere molte: a partire da quelle puramente di carattere speculativo fino ad arrivare ad identificarle come un mezzo per coprirsi dall’inflazione.

Certo l’aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime porterà probabilmente a un po’ di inflazione nel medio periodo ma non è detto che questa spinta iniziale data dall’aumento dei prezzi alla base e non dalla crescita economica porti a un duraturo aumento dei prezzi al consumo.

Ovvio che al momento siamo in mezzo a un cosiddetto “collo di bottiglia” dove le produzioni si erano fermate a causa della pandemia e soprattutto dove i produttori non hanno programmato per tempo la ripresa delle forniture o non volevano mantenere i magazzini pieni per questioni economiche e finanziarie.

Per chi si approccia però ad investire su questi mercati il momento è molto rischioso, i prezzi si sono alzati notevolmente a causa di queste condizioni temporanee ma da qui in avanti non è detto che le stesse condizioni perdurino, anzi è probabile o possibile che una volta riprese le produzioni e smaltiti gli ordinativi in arretrato i prezzi possano iniziare a calare o quantomeno ad assestarsi su livelli più normali.

Prendere un coltello al volo non è facile e si rischia di tagliarsi, la stessa cosa avviene quando tentiamo di salire su un treno in corsa ma non sappiamo se è sul punto di finire il suo viaggio.

Oltretutto i mercati delle materie prime sono molto difficili da inquadrare in situazioni di normalità, i fattori che determinano i prezzi delle merci più varie, dai polimeri di plastica ai metalli, dal grano al petrolio variano molto e dipendono da eventi anche e soprattutto non prevedibili come ad esempio quelli metereologici.

Come se non bastasse le stesse materie prime sono influenzate ed influenzano le valute con le quali vengono scambiate nei paesi di origine, quindi aggiungiamo complessità a mercati già molto poco leggibili se non siamo del settore.

Prima di avventurarsi per strade sconosciute ragioniamoci su e pensiamo se non lo stiamo facendo solo per l’impazienza di prendere quel treno che sta correndo.

(21.05.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)