Come valutare gli effetti di una sindemia

Quanto piace il mattone agli Italiani, dal dopoguerra è stato il cruccio di tutte le famiglie che prima assicuravano la propria abitazione e poi cercavano un rifugio per le ferie al mare o in montagna.

Per chi oggi fa parte della generazione dei millennials, della generazione zeta o per intenderci tutti quelli che vanno dai venti ai quarant’anni d’età già la prima casa appare a volte un miraggio irraggiungibile.

Riporto questo termine preso dalla medicina ed utilizzato per esprimere quello che ci è successo nell’ultimo anno e mezzo a causa del Covid-19.

Sindemia sta a significare l’insieme di più pandemie, più precisamente nel nostro caso quella influenzale, quella psicologica ed anche quella economico-finanziaria.

Il nostro punto di vista riguarda soprattutto queste ultime che avranno riflessi sicuramente in futuro sulla popolazione Italiana.

Dal punto di vista economico l’impatto sulle attività produttive e commerciali di piccola e media caratura sarà molto alto, chi è riuscito ad andare avanti nonostante tutto farà fatica a ripartire e per le attività più esposte potrebbe essere o il punto di svolta o quello di non ritorno.

Quando non ci sarà più il blocco dei licenziamenti avremo ripercussioni sul tessuto sociale e sul lavoro delle famiglie e quindi un impatto anche dal lato dei consumi.

Dal punto di vista finanziario invece molte imprese hanno avuto accesso ai finanziamenti Covid che prevedevano un piano di pre-ammortamento medio di due anni per evitare alle stesse di dover restituire subito quanto ottenuto.

Questi debiti però, anche se a tassi veramente bassi, andranno ripagati e per ripagarli le aziende necessiteranno di migliorare la loro situazione economica ed avere quei margini che potrebbero consentire il risanamento.

Per quanto riguarda i privati cittadini invece, se non in alcuni casi particolari, complici casse integrazioni e licenziamenti bloccati l’impatto non è stato altissimo dal lato finanziario per lo meno in Italia.

Potrebbe esserlo in futuro con lo sblocco dei licenziamenti o più probabilmente con un ritorno dell’inflazione reale dovuta anche alla necessità delle imprese di aumentare i margini o coprire in ogni caso l’aumento dei prezzi dei fattori produttivi che stiamo vedendo in questi mesi a causa del collo di bottiglia provocato dalla ripresa simultanea delle produzioni mondiali.

Per prevenire finanziariamente eventuali problematiche aziendali e private bisogna adottare strategie che consentano di mitigare i probabili effetti della ripresa sulle scelte fatte in tempo di Sindemia.

(30.04.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)