Cosa spaventa i mercati finanziari nel 2021

Sempre più persone stanno cercando su Google “bolla finanziaria”, mai così tante a dir la verità nella storia di Internet.

Questa è espressione del fatto che in molti sono consapevoli che le quotazioni azionare sono molto alte e da un momento all’altro la bolla potrebbe scoppiare.

Anche nel 1999, prima della bolla sui titoli tecnologici, in molti avevano l’impressione di esservi all’interno con tutte le scarpe. L’avidità però non fece uscire gli operatori in tempo prima di ritrovarsi nel mezzo della speculazione.

Ci sono diversi fattori che spaventano i mercati finanziari e fanno credere che le attuali quotazioni siano eccessive in confronto con la realtà economica attuale.

In prima battuta il fatto che i tassi d’interesse reali saranno destinati ad alzarsi, cosa che solitamente non fa piacere agli investimenti e quindi alle aziende perché si pagano di più i finanziamenti.

Una grande preoccupazione esogena ai fatti dei mercati sta nella possibilità che altre varianti del Covid, magari resistenti ai vaccini, possano introdursi nella gestione della pandemia e confutare tutti i piani mondiali per la ripartenza economica.

Negli Stati Uniti, il principale mercato mondiale, si stanno alzando anche molte orecchie per cercare di capire di quanto sarà il probabile aumento delle imposte sugli utili delle imprese, cosa che potrebbe non piacere ai mercati anche se storicamente essendo sempre stata associata a periodi floridi non ha mai visto conseguenti cali di mercato.

In ultimo ma non troppo la spinta inflazionistica data dalla carenza di materie prime in seguito alla ripartenza economica mondiale avrà ripercussioni anche sui margini aziendali e quindi sui prezzi al consumo, con una conseguenza nefasta sul potere di acquisto dei cittadini.

Al netto delle preoccupazioni sappiamo però che da molti anni a questa parte le cause di eventuali cali dei mercati o crisi (come quella Covid del 2020) non sono mai state ricomprese nelle maggiori preoccupazioni dichiarate dagli investitori.

Non si sa quindi né cosa né come produrrà la prossima presa di profitto o i prossimi ribassi ma sicuramente una tirata di fiato si sta facendo sempre più necessaria.

(03.05.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)