Cosa succede storicamente durante le elezioni USA

Ogni quattro anni gli elettori americani sono chiamati a votare per l’elezione che darà il via a un nuovo mandato presidenziale, novembre è quindi un mese fondamentale per i mercati finanziari perché la scelta tra repubblicani e democratici avrà conseguenze per i prossimi anni.

Storicamente nelle settimane immediatamente precedenti la votazione notiamo un deflusso importante sui mercati finanziari, quasi come se gli investitori volessero capire su quali azioni o obbligazioni investire a seconda dello sviluppo economico atteso.

Mentre in caso di vittoria dei repubblicani le azioni delle industrie pesanti Americane potrebbero risentirne favorevolmente, in caso di vittoria dei democratici l’accento andrebbe sicuramente su un aumento della spesa pubblica in infrastrutture tanto che le azioni della Cartepillar, azienda di macchine trattrici di vario genere, sono letteralmente volate sulla scia dei risultati degli ultimi sondaggi che assegnavano maggior probabilità di successo ai democratici.

I ribassi di borsa di questi giorni quindi potrebbero non essere necessariamente dovuti a un riacutizzarsi delle dinamiche pandemiche ma semplicemente a un’attesa degli operatori finanziari di fronte al voto.

Sembra infatti strano il risveglio simultaneo dei mercati di fronte a una pandemia che in Europa già da tempo è ben sveglia e negli Stati Uniti di fatto non ha mai smesso di far sentire i suoi effetti; vero è che ora come ora negli States le conseguenze appaiano più serie di qualche mese fa nonostante vari vaccini siano in fase di emanazione.

Gli scenari che seguono le elezioni Americane sono invece abbastanza foschi, nell’ultima elezione dell’attuale presidente Donald Trump i mercati reagirono male la prima giornata innescando poi un rally che durò sino alla presente pandemia.

Tutti fermi quindi sino alla prossima settimana ma cosa fare per contrastare gli attuali ribassi? Al momento rimaniamo nell’ordine della piccola correzione e non dobbiamo spaventarci, i risultati sul Pil Italiano del terzo trimestre, superiore alle attese, non hanno contrastato i ribassi dei mercati ma lasciano intravedere gli effetti molto positivi che potrebbe avere una futura definitiva ripartenza.

(02.11.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)