I ruggenti Anni '20, come nel secolo scorso

Diciamo che i primi mesi del 2021 dal punto di vista dei mercati finanziari ci stanno regalando soddisfazioni.

Il record sull’azionario, sulle materie prime e su tutto ciò che è rischioso (vedasi Bitcoin) si aggiorna costantemente insieme ai record di distribuzione dei vaccini.

Notiamo un grande afflusso di investimenti sui mercati azionari probabilmente provenienti dai mercati monetari, ovvero da quei fondi che investono in strumenti obbligazionari a brevissima scadenza e a bassissimo rendimento.

Questa rotazione è tipica dei momenti di spinta dei mercati, solitamente accompagna un buon momento economico ma al momento lo sta semplicemente anticipando ed anche di un bel po’, lo sfasamento tra l’andamento dei mercati e dell’economia reale è evidente.

Sempre di più l’acceleratore della finanza anticipa l’andamento economico futuro e quindi sta già scontando un boom di ripresa del dopo Covid dovuto alla diffusione primaverile ed estiva dei vaccini, anticipando così tanto l’andamento economico rischiamo però di incappare poi in una situazione di stallo una volta che la ripresa si presenterà veramente.

Preoccupano un po’ alcuni comparti azionari che sembrano eccessivamente sopravvalutati, uno di questi riguarda le quotazioni in borsa delle aziende più piccole che stanno letteralmente facendo impazzire i mercati.

La smania di quotazione e dall’altra parte la smania di acquistare quote di queste aziende, a volte non così solide, solo per avidità può rendere le cose difficili.

A proposito di avidità anche l’andamento del Bitcoin è un tipico esempio del sopravvento dei nostri spiriti animali sulla razionalità, l’avidità in questo caso spinge l’investitore a volere sempre di più o peggio ancora a salire sul carro nel momento in cui ci si accorge che i bulloni delle ruote sono saltati ed esso è lanciato ai cento all’ora verso un burrone.

A parte questi sprazzi di assurdità sui mercati altri comparti sembrano finalmente poter vedere la luce dopo anni di valutazioni basse, i finanziari piuttosto che gli energetici stanno vivendo un momento buono complice la ripresa dei prezzi delle materie prime da un lato e il possibile rialzo dei tassi reali dall’altro.

Rialzo dei tassi d’interesse non sempre va d’accordo con l’azionario ma in questo inizio 2021 non sembra importare a nessuno, forse una buona correzione dei corsi sarà necessaria per raffreddare questi tempi di slanci irrazionali.

(01.03.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)