I settori dai quali ripartire, l'arte di riconvertire il portafoglio

A nessuno piace perdere soldi, ma i soldi risparmiati si perdono nel momento in cui si vende. Solo allora si certificano le proprie perdite finanziarie.

Abbiamo già spiegato come il grande finanziere Warren Buffett sia transitato senza danni durante l’ultima crisi ovvero non vendendo il proprio portafoglio che riteneva solido e basato su sani principi economici.

Durante l’attuale crisi il vecchio volpone della finanza sta facendo ancora meglio, da qualche anno si sta preparando con un portafoglio molto liquido e ad oggi entra in business che ritiene profittevoli a prezzi scontati.

La matematica è abbastanza semplice: quando i mercati scendono del dieci percento abbiamo bisogno di una salita dell’undici per cento circa per recuperare il terreno perso; quando invece scendono del cinquanta percento dovremo recuperare i valori iniziale con una performance del cento percento.

In un articolo di qualche tempo fa abbiamo delineato un portafoglio in grado di affrontare correttamente un periodo di possibile recessione, allora ne parlavamo data l’inversione della curva dei tassi Americana e mai ci saremmo aspettati una catastrofe finanziaria come quella attuale.

Nell’articolo parlavamo di allocare i risparmi in modo da avere una massa di investimenti in strumenti obbligazionari “sicuri” e poco volatili in modo da poter poi bilanciare il portafoglio quando le perdite azionarie avrebbero iniziato a farsi sentire.

Facendo un esempio pratico entrare in una recessione e in un conseguente ribasso dei mercati con un portafoglio all’ottanta percento in strumenti obbligazionari mi può permettere nel fondo della crisi di spostare parte degli stessi su strumenti azionari per beneficiare della ripartenza.

Allo stesso modo chi contribuisce mensilmente o trimestralmente a un fondo pensione complementare può pensare di spostare le contribuzioni future aumentando la percentuale di azionario in modo da fare un piano di accumulo in un momento propizio sulla componente azionaria.

Ovvio che il ragionamento si può fare se si è lontani dalla pensione, nel caso invece foste vicini alla stessa è consigliato avere la minor quota possibile in strumenti variabili come può essere l’azionario.

(27.03.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)