Inizio anno col botto, le Borse non credono all'escalation in Medio Oriente

Il 2019 era finito bene e il 2020 “era” iniziato in egual modo fino all’escalation di violenza avvenuta in questi ultimi giorni in medio oriente.

Si sa che i venti di guerra portano sempre agitazione sui mercati finanziari anche se attualmente gli stessi non sembrano aver creduto troppo ad un effettivo prolungarsi degli scontri.

Quando si parla di medio oriente il prezzo del petrolio risente subito delle attenzioni internazionali date alla zona in questione, l’oro nero è rientrato però ormai nell’alveo di un percorso in salita che sta portando avanti da qualche mese.

Anche l’oro, calmatosi dopo i rialzi dell’anno passato, ha avuto un sussulto notevole dopo i reciproci attacchi di Usa e Iran senza però destare forti preoccupazioni tra gli operatori del settore.

Il 2020 si apre quindi con un po’ di tensione ma come proseguirà? Certamente non possiamo prevedere eventi inattesi come quello capitato a inizio anno ma sulla base di alcune analisi economiche possiamo valutare la situazione attuale dei mercati.

Cominciamo col dire che siamo in una situazione dove i mercati sono propensi ad assumersi dei rischi, questo può essere una buona condizione se non succedono eventi avversi ma trasformarsi in una pessima condizione se dovessero verificarsi crolli improvvisi.

Le valutazioni azionarie dei mercati statunitensi sono molto alte, ma soprattutto sono molto più alte delle valutazioni Europee; anche gli investitori internazionali stanno iniziando a pensare che proprio per questo i mercati Europei finalmente potrebbero performare meglio di quelli a stelle e strisce.

Sicuramente, come già detto a fine anno, i comparti Value sembrano finalmente aver sopravanzato i settori Growth, significa che i titoli di aziende che hanno valutazioni fondamentali economiche molto buone potrebbero finalmente venire apprezzate dai mercati in misura maggiore di quelle aziende che vivono il momento ma sono poco solide e stabili.

L’iper valutazione delle azioni americane in confronto con il resto del mondo è e sarà uno dei temi principali del 2020, purtroppo una forte contrazione sui mercati Statunitensi potrebbe provare anche quelli del resto del mondo senza che ce ne siano i presupposti.

Sperando che le banche centrali supportino ancora i mercati auguriamoci un buon 2020.

(08.01.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)