La grande rotazione fa patire i tecnologici

C’è chi opera sui mercati finanziari, investe i propri risparmi ed è abbastanza giovane non ha mai conosciuto un momento come questo dove i titoli tecnologici sono in palese difficoltà e stanno sotto performando rispetto ai titoli azionari tradizionali.

Apple, Google, Airbnb e chi più ne ha più ne metta stanno subendo il rialzo dei tassi d’interesse americani e le prospettive di inflazione con la conseguenza che i capitali si stanno spostando su titoli più tradizionali, quasi sconosciuti ai mercati dopo anni nell’ombra.

Così da inizio anno i titoli cosiddetti “value” stanno battendo quelli che puntano a una crescita più rapida e volatile.

Le aziende energetiche, chimiche, industriali e finanziare stanno riprendendo i rendimenti lasciati sul terreno negli anni passati dove la spinta dei tecnologici aveva catalizzato tutti i capitali presenti sui mercati; sta tornando un po’ di sostanza sui mercati insomma.

Questo “cambio generazionale” sta anche affossando le piccole imprese e gli indici che investono in esse sulle borse azionarie, semplicemente si tratta di una conseguenza dovuta alla minor propensione al rischio degli operatori finanziari e dei grandi investitori.

Pesa anche il fatto che le materie prime sono sempre più scarse e più care con alcune punte incredibili riguardo ad esempio i chip, ormai introvabili a causa della pandemia e della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Si aggiunge a ciò il normale andamento dei mercati nell’anno successivo a un forte rialzo, storicamente infatti dopo una ripida salita dei corsi azionari i mercati tendono a prendersi un anno di “riposo” dove per ottenere rendimenti positivi serve saper puntare su quei settori che ottengono performance migliori e dimenticarsi di quei comparti che invece possono sgonfiarsi come dei palloncini esausti.

Se anche quest’anno sarà come storicamente è sempre successo sui mercati dopo rialzi notevoli dobbiamo prepararci a seguire questa rotazione e non farci ingolosire dai rendimenti passati di alcuni settori che potrebbero non ripresentarsi nel prossimo futuro mentre i meno invitanti anni di piattezza dei titoli Value potrebbero dimostrarsi un trampolino di lancio per i rendimenti del nuovo anno.

Sarà anche un anno con stop temporanei e prese di fiato sui mercati, mantenere la calma sarà d’obbligo per non lasciarsi prendere dallo sconforto dell’investitore che vuole rendimenti a doppia cifra a tutti i costi.

(10.05.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)