La lunga marcia delle criptovalute

Quanto tempo ci è voluto affinché l’oro diventasse bene rifugio per l’intera umanità? Quanto tempo prima che diventasse un bene soggetto anch’esso alla speculazione finanziaria?

L’evoluzione monetaria nella storia dell’uomo ha passato diverse fasi di espansione e restrizione e in tutto l’arco della nostra storia l’oro e i metalli preziosi hanno assunto piano piano un ruolo di riserva di valore in tutto il mondo.

Solo recentemente a partire dagli anni duemila i metalli preziosi sono diventati anche un bene “finanziario” in quanto quotati e acquistabili in svariate forme di prodotti finanziari di ogni genere, soggetti come tutti i mercati ad essere oggetto e soggetto di speculazione finanziaria.

Le criptovalute sono nate sotto l’egida di catene crittografate che ne assicuravano l’imperturbabilità e il loro passaggio da monete eteree finalizzate a grandi movimentazioni sul Web a riserve di valore è stato molto breve.

Non più di un paio d’anni fa alcune di queste valute hanno subito dei tracolli notevoli lasciando in braghe di tela chi aveva investito in monete diverse da quelle principali come può essere ad esempio il Bitcoin che tutti conosciamo.

Con l’avvento della pandemia abbiamo notato che in tutto il mondo queste valute sono state accumulate come bene rifugio a fianco del classico oro e dei metalli preziosi ma paradossalmente hanno surclassato gli stessi materiali che da millenni rappresentano la nostra sicurezza finanziaria in fatto di rendimento.

Le criptovalute sono letteralmente esplose e sicuramente la somiglianza con una bolla speculativa inizia a farsi sentire, se però anche i nuovi ceppi di Covid-19 dovessero essere domati dai vaccini e la pandemia dovesse risolversi nel 2021 non sappiamo che effetti potrebbero riversarsi sul valore di queste valute eteree ormai alle stelle.

Ci sono due questioni che sembrano però essersi risolte per il momento, da un lato la loro tassazione che ormai in quasi tutti i governi ha preso forma e sostanza e il fatto che siano concettualmente sicure dal punto di vista delle frodi informatiche, queste catene crittografate sulle quali si basano le valute sono inattaccabili proprio mano a mano che aumenta la loro diffusione nel mondo.

(23.12.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)