La prima estate diversa per gli investimenti

Il detto di borsa “Vendi in maggio e vai in vacanza” assume un connotato diverso quest’anno; non solo perché i mesi da febbraio ad oggi sono stati a dir poco allucinanti ma anche perché probabilmente in molti le vacanze le vedranno solo in cartolina.

Il consiglio di cui sopra prende il là dalle basse contrattazioni durante il periodo estivo, in questi momenti dove anche pochi capitali investiti riescono a muovere i mercati gli operatori speculativi navigano con piacere mentre statisticamente è un brutto periodo per i risparmiatori.

Quest’anno sarà diverso forse, in Europa non ci siamo ancora ripresi del tutto le quotazioni di inizio anno e restiamo ancora in territorio negativo pur con un recupero notevole alle spalle; negli Stati Uniti invece il tentativo si è fermato a pochi passi dal traguardo complice una notevole frammentazione delle attività politiche ed economiche degli States.

Quando da noi sarà estate piena poi purtroppo in buona parte dei paesi meno sviluppati sarà inizio inverno e il virus dilagherà senza freni anche grazie al fatto che alcune amministrazioni non si sono preparate a dovere e continuano a sostenere che sia solo un’influenza un po’ più forte.

Contraccolpi notevoli li potremmo avere soprattutto in Brasile ed India che da soli rappresentano quasi due miliardi di persone e due delle economie con maggiori potenzialità di sviluppo ma anche di contro con problematiche notevoli.

C’è da sperare che una cura o un vaccino precoce riescano ad alleviare queste situazioni che si preannunciano disastrose, l’economia e la popolazione ne soffriranno senza dubbio le conseguenze e la pandemia in corso rischia di diventare un fuoco senza controllo per questi paesi.

Un’altra conseguenza facile da prevedere saranno gli inevitabili fallimenti a catena di imprese ma anche nazioni coinvolte in questa resistenza contro il virus, già l’Argentina ha lasciato sul piatto l’ennesimo default e non sarà l’unica se il fondo monetario internazionale non inizierà a prevedere delle facilitazioni per i paesi in crisi colpiti dalla pandemia.

Attenzione quindi a questo momento di grandi opportunità ma anche di grandi rischi.

(24.06.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)