Preoccupazione per la forza dell'Euro

Vogliamo un euro debole o un euro forte? L’Europa dovrà decidere tra la convenienza di una valuta che si apprezza e fa apprezzare il patrimonio di tutto il continente permettendo di importare prodotti e servizi a più buon mercato oppure un Euro più debole che consenta alle imprese Europee di esportare più facilmente le proprie produzioni.

Non è facile stabilire da che parte stare per chi prende le decisioni di politica monetaria e a volte la decisione non dipende direttamente dalle politiche interne Europee ma dalle azioni della controparte, che siano gli Stati Uniti per il valore del dollaro o altri paesi per le proprie valute.

Il rapporto di cambio che preoccupa maggiormente i politici europei è ovviamente quello tra Euro e Dollaro dove il secondo ha una massa talmente alta di scambi mondiali che è difficile “spostarne” il valore a proprio piacimento.

Gli unici che possono impegnarsi in questa battaglia sul rapporto di cambio sono da un lato l’amministrazione centrale americana e dall’altro l’Europa intera unita e compatta.

Negli ultimi tempi vista la quantità spropositata di moneta che gli Usa hanno messo in campo contro la crisi economica del Coronavirus il dollaro si è deprezzato contro la valuta unica Europea e questo ha messo in allarme i nostri amministratori.

Cosa possiamo fare noi piccoli investitori? Su risparmi abbastanza elevati può essere conveniente detenere una parte del propri investimenti in dollari americani, considerati da sempre valuta forte ma soprattutto bene rifugio in caso di crisi.

Accumulare posizioni durante il ribasso del dollaro può portare benefici se il trend secolare di apprezzamento di quest’ultimo sull’euro continuerà in futuro.

Certo teniamo conto che l’America al momento non è un paese privo di rischi, le elezioni alle porte e le manifestazioni di questo mese con tutti gli annessi e connessi stanno rilevando un paese spaccato e dove in alcuni casi si perde il controllo dei propri cittadini.

Le elezioni di novembre saranno decisive e tutto l’iter per arrivarci non sarà una passeggiata per i mercati finanziari che reagiranno prontamente ad ogni cambio di scenario.

(11.09.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)