101 regole d'oro per investire correttamente

Oggi ne sveliamo alcuni ma per chi volesse approfondire può cercare l’intero contenuto liberamente sull’etere nella pagina di “Etf reference”. Molti di questi avvisi servono per evitare quelle scelte di pancia riguardo ai propri risparmi che sono il modo peggiore per buttare i propri soldi dalla finestra. Il primo di tutti? Scrivete il vostro piano d’investimento, vederlo nero su bianco aiuterà nei momenti difficili a mantenere i nervi saldi anche nel bel mezzo della burrasca. State attenti alle commissioni e alle spese degli strumenti finanziari e conseguentemente mantenete l’attività d’investimento in modo che sia semplice e comprensibile. Se l’investimento riguarda il medio-lungo periodo, ad esempio l’età della pensione, ricordate di risparmiare ove possibile poco per volta ma costantemente e non guardate ai prezzi su base giornaliera ma almeno mensile. State attenti al bid-ask spread, non è una malattia ma rappresenta un costo implicito nell’acquisto di uno strumento finanziario; se nello stesso momento posso comprare un prodotto a 100 e venderlo a 99 avrò un costo implicito di un punto percentuale. Un avvertimento che in Italia prendiamo molto alla leggera ma in effetti risparmierebbe molte ansie è quello di non sovrastimare la propria propensione al rischio; cerchiamo di capire se effettivamente possiamo sopportare il grado di rischio dell’allocazione dei nostri risparmi. Legato al punto precedente troviamo un altro aspetto che caratterizza gli investimenti finanziari al pari del gioco d’azzardo, la cosiddetta “overconfidence”, essenzialmente il cervello umano è portato a rischiare di più e a considerarsi maggiormente capace se i primi tentativi di investimento vanno a buon fine. Questo genera un circolo vizioso che tende a far aumentare l’azzardo e poi immancabilmente a perdere in misura maggiore. L’ultimo consiglio è pungente: non fidatevi degli esperti!

(08.12.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)