Buttate via i vostri vecchi libri di economia

Il caso della settimana riguarda un cittadino spagnolo che anni fa, nel lontano 2006, aveva contratto un mutuo ipotecario sull’abitazione al tasso Libor Svizzero in aggiunta a uno spread di mezzo punto percentuale. Da qualche tempo quando riceve gli estratti conto bancari si è accorto che oltre a restituire la quota capitale del mutuo riceve dalla banca interessi attivi, come è possibile? Normalmente si pagano gli interessi a chi ci presta del denaro ma in questo caso l’Iberico di cui sopra viene pagato per ricevere a prestito del denaro. Il tasso Libor svizzero è infatti sprofondato ampiamente sotto lo zero, quindi nel caso volessimo prestare, ad esempio, dei risparmi al governo elvetico ne vedremmo tornare di meno di quelli che abbiamo dato. Un caso storico eccezionale, nessuno era mai stato pagato per accendere un mutuo; negli ultimi anni le teorie economiche classiche si stanno sgretolando e già da tempo asseriamo che sul mercato dei prestiti obbligazionari e dei tassi vi sia in atto una vera e propria bolla. I tassi in Germania, Svizzera, paesi nordici Europei sono così bassi per varie ragioni: il timore per la situazione economica e per un’ormaii quasi infondata paura del ritorno alle valute nazionali, la liquidità immessa dalle banche centrali che non si sa più dove investire oppure ancora un pizzico di incoscienza tipica dei mercati. Nulla di tutto ciò può però giustificare la storia del signore Spagnolo di cui sopra e nemmeno il mercato obbligazionario odierno; storicamente infatti questo è sempre stato de-correlato rispetto ai mercati azionari. Negli ultimi anni invece i due sembrano salire a braccetto verso l’infinito e oltre non ricordandosi che in realtà per lo meno riguardo all’apprezzamento dei titoli obbligazionari c’è un limite. La domanda che si deve porre il piccolo risparmiatore prima di investire in titoli obbligazionari Europei è se accettereste di prestare somme di denaro a qualcuno senza interessi per dieci anni, o peggio ancora prestarle pagandogli anche la cena ogni ventisette del mese. Le assurdità sui mercati prima o poi vengono regolate.

(21.04.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)