Cos'è e come si legge un KIID dei fondi d'investimento?

“Prima dell'adesione leggere attentamente il KIID”. Questo documento sintetizza quelle che dovrebbero essere le informazioni più rilevanti per un investitore riguardo ad un fondo di investimento. La sua lettura risulta però molto ostica e certamente non piacevole. Il KIID, che sta per “Key Investor Information Document”, è un documento che per legge dal 2012 affianca l’offerta di qualsiasi fondo comune commercializzato in Europa. In primo piano troveremo le politiche e gli obbiettivi d’investimento: Che tipo di fondo è? In che strumenti investe? È ad accumulazione o a distribuzione di proventi (a cedola)? E’ importante controllare in questa sezione il benchmark di riferimento, ovvero il mercato che prenderemo in comparazione per valutare il buono o cattivo andamento del fondo. Qualsiasi informazione contenuta poi nella sezione dedicata alle “spese” è estremamente rilevante, dal momento che i costi sono la sola componente certa del rendimento di un fondo. Queste possono essere di varia natura: commissioni di ingresso o di uscita, le spese correnti, le commissioni di performance; tutte queste in un modo o nell’altro servono a remunerare chi gestisce il fondo d’investimento e chi lo distribuisce. Fuori dalla tabella riassuntiva dei costi è riportato l’ammontare totale delle commissioni di collocamento, se presenti; questi costi, nascosti ai più, confluiscono nelle spese correnti ma il loro impatto è paragonabile a una commissione di ingresso. Ultima sezione che analizziamo sono i risultati passati del fondo, abbastanza facilmente comprensibili. Bisogna però avere un paio di accorgimenti per interpretarli; i rendimenti passati infatti possono aiutarci a scegliere una buona gestione se spesso hanno saputo sopravanzare il benchmark di riferimento. In assenza del parametro di confronto valutare i rendimenti passati si fa più dura, bisogna ricorrere a una media dei fondi appartenenti allo stesso settore e confrontarla con quello che stiamo valutando. In ogni caso armiamoci di pazienza e iniziamo a leggere i prospetti informativi.

(25.09.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)