Domanda del risparmiatore : cosa fare con i dollari in portafoglio?

Questione spinosa e ampiamente dibattuta tra gli analisti finanziari, un risparmiatore ci chiede delucidazioni riguardo l’opportunità di mantenere dollari in portafoglio. Partiamo innanzitutto dal valutare l’andamento del cambio euro contro dollaro negli ultimi anni; ci ricordiamo bene la forza raggiunta dall’euro e il deprezzamento del dollaro fortemente voluto dalla banca centrale statunitense per aiutare il rilancio economico attraverso politiche monetarie aggressive. Da allora, complici le crisi dell’Unione Europea e le successive politiche monetarie espansive della stessa, il dollaro si è rafforzato pesantemente sull’euro, il quale di contro si è deprezzato favorendo così sia le esportazioni italiane che i risparmiatori accorti che avevano acquistato dollari in portafoglio. Ora da qualche mese il cambio naviga in un intervallo di prezzi costante e sembra che il mercato abbia già assorbito le notizie del “quantitative easing” europeo e delle prospettive dei rialzi dei tassi Usa. A questo punto quindi potremmo dire che il cambio tornerà a muoversi senza grossi scossoni come ha sempre fatto, guardando quindi sia alla forza economica di entrambi i continenti che allo sviluppo del commercio estero. Detto ciò ricordiamo che il dollaro ha confermato negli ultimi anni la sua forza come valuta rifugio più di ogni altro Asset (insieme al bund tedesco) e quindi una diversificazione naturale di portafoglio potrebbe sempre essere adeguata. Un bell’esercizio per i risparmiatori sarebbe già calcolare l’esposizione al dollaro di ogni strumento in portafoglio; ricordiamo infatti che molti prodotti, certificati, etf, fondi, anche se denominati in euro subiscono a volte pesantemente l’influenza del dollaro. Spesso addirittura trattiamo strumenti che cambiano prima il loro valore dalle valute emergenti al dollaro e successivamente da quest’ultimo all’euro per valorizzarlo nei nostri portafogli; in questo caso otteniamo un effetto moltiplicativo dell’influenza dei cambi delle valute rispetto al valore dell’investimento.

(07.08.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)