E il naufragar m'è dolce in questa Europa

Descrivendo la situazione Europea a un corso d’aggiornamento sui mercati finanziari mi sono apparse subito chiare le due facce del vecchio continente e l’ingarbugliata situazione economica che negli ultimi anni ha preso il sopravvento sulle vite delle persone. Due facce perché da un lato abbiamo paesi che hanno intrapreso politiche economiche serie tra i quali indubbiamente Italia, Irlanda, Spagna, Portogallo e stanno faticosamente risalendo la china verso una stabilizzazione tanto sperata. Dall’altro lato troviamo una situazione politica ferma all’età della pietra o meglio alla situazione di inizio novecento; l’Europa non ha una politica comune e a lungo andare questo si è rivelato un problema anche economico ma soprattutto finanziario. Ma come può il singolo cittadino influire su queste dinamiche? Può il singolo risparmiatore prevedere quale sarà il complicatissimo destino economico della vecchia Europa? Sono domande alle quali non c’è risposta purtroppo, quello che noi “utenti” finali di queste manovre possiamo fare è semplicemente difenderci da eventuali decisioni o avvenimenti che possano danneggiarci in prima persona, anche dal punto di vista finanziario. Ora dai mezzi d’informazione arriva la sensazione che tutto sia risolto dal lato Greco e che le cose si metteranno al meglio ma a mio parere, per ora, poco o niente è cambiato da venti giorni fa e come bisognava rimanere calmi allora bisogna stare in guardia adesso. Non si capiscono fino in fondo gli obbiettivi dei poteri forti Europei, Germania in primis, e come pensano di continuare a strozzare un paese che visibilmente non può più sostenere il peso dei propri debiti oltre che della propria dimensione economica ormai asfittica. Avremo ancora turbolenze quando e come le vorranno far arrivare sui mercati ma l’altra faccia Europea, quella delle riforme economicamente intelligenti, resiste e sta crescendo; la speranza è che contribuisca prima o poi a spazzare via la brutta faccia politica di queste ultime settimane e a rendere felici i risparmiatori che credono nella rinascita Europea.

(22.07.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)