Fusioni ed acquisizioni, ciclo positivo o campanello d'allarme?

Come spesso ricordiamo dietro i mercati finanziari, in fin dei conti, c’è sempre e comunque l’economia reale, le imprese, i cittadini e la vita sociale di una nazione. Come per le imprese anche sui mercati la dinamica economica deve essere buona affinché vi sia una dinamica finanziaria ottima; quelle aziende che coprono le perdite economiche attraverso l’esuberanza finanziaria (passività sempre più ingenti) hanno in genere vita breve. Vita breve hanno anche i rialzi azionari spinti da dinamiche puramente finanziarie se non sono sostenuti da un ciclo economico positivo. Un indicatore per misurare l’andamento economico è il numero di fusioni ed acquisizioni d’azienda in relazione al numero di scissioni; in sostanza quando più aziende si uniscono o comprano altre aziende in genere c’è positività di vedute e progresso industriale. Quando un’impresa si fraziona invece spesso ci sono dietro motivazioni di crisi aziendale o se vogliamo è difficile trovare motivazioni positive a livello economico. Detto ciò negli Usa da un anno a questa parte siamo a livelli molto alti di fusioni e acquisizioni, in gergo M&A, ma questo movimento sta interessando ormai anche l’Europa e si spinge sino ai paesi emergenti. Se da un lato l’alta liquidità e le prospettive economiche potrebbero essere un fattore trainante per questo boom di fusioni ed acquisizioni dall’altro potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per i mercati finanziari rivolto all’eccessivo utilizzo di leve finanziarie. Il mese scorso negli Usa si è toccato un record che le ultime volte abbiamo visto nel 2000 e nel 2007… Si, qualche mese prima dei rispettivi crolli dei mercati azionari; non per questo deve essere necessariamente un motivo di panico ma monitorare le condizioni finanziarie dei mercati è sicuramente una prassi che il buon investitore deve attuare per evitare di “non vedere” i momenti in cui l’euforia rende ciechi e pazzi i prezzi dei titoli azionari. Sul mercato esistono anche degli strumenti specializzati nell’investimento in queste dinamiche di M&A e qualche volta riescono a dare una spinta in più a un portafoglio azionario.

(19.06.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)