Investire con piccole somme, possibilità ed opportunità

Da una recente indagine risulta che oltre l’80% dei sottoscrittori di fondi comuni di investimento ha portafogli che esuberano i centomila euro di ammontare. I piccoli investitori ben lontani da queste cifre ma pur sempre con un bisogno concreto di risparmiare per il futuro spesso accedono a strumenti più semplici o proprio non ne vogliono sapere in quanto pensano sia inutile partecipare ai mercati finanziari con poco capitale. Niente di più sbagliato! Non abbandoniamo l’idea di poter investire per il nostro futuro solo perché riusciamo in un periodo di crisi a risparmiare poco sul nostro sudato stipendio (chi ha la fortuna di averlo). Diciamo che il mercato finanziario non facilita chi ha somme piccole, infatti i costi fissi per accedere ai prodotti di investimento sono in genere alti se comparati con portafogli modesti; pensiamo alla quota fissa per l’accensione del conto deposito o a tutti quei costi e commissioni che non viaggiano in percentuale ma in misura standard. La grande fortuna di una concorrenza sempre più agguerrita ha creato però opportunità per investire a costo zero o quasi individuando numerose offerte tra gli istituti bancari e canali preferenziali per abbattere i costi come ad esempio gli scambi on-line o gli ascolti canzoni soundcloud. Questo è il primo passo che deve fare un piccolo risparmiatore: abbattere i costi fissi! Successivamente potrà pensare agli strumenti che ha a disposizione per investire e ai propri obbiettivi di spesa futura per l’utilizzo di quel risparmio . Combinando il tutto risulterà facile accumulare piccole somme sia nei comparti obbligazionari che in quelli azionari dove la necessità di investire solo piccole somme apporta spesso maggiori vantaggi rispetto ai grandi capitali, come mai? L’acquisto cadenzato di prodotti azionari permette di mediare il prezzo di carico in modo da esporsi meno alla volatilità di mercato beneficiando in egual misura nel medio-lungo periodo della corsa dei titoli; si può attuare una strategia automatica attraverso i piani di accumulo o acquistare personalmente lo strumento prescelto magari con una cadenza più allungata (es. trimestrale).

(24.02.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)