La bolla cinese e le reazioni a catena

Per chi opera nel campo della finanza non è stata una settimana rilassante; noi Europei alle prese con i soliti problemi dei panni sporchi da lavare in casa e nel frattempo un uragano Cinese all’orizzonte est. Il mercato azionario Cinese è figlio del sistema politico chiuso che da sempre accompagna la realtà socialista di mercato in questione; per questo motivo è un mercato giovane dove la recente aperura a maggiori scambi internazionali ha decretato una rapida crescita in termini di capitalizzazione e di valori di borsa. Come tutti i mercati finanziari giovani dove la maggior parte degli scambi è gestito ancora dai piccoli risparmiatori i momenti di panico ed euforia, i cosiddetti emozionali, incidono molto sull’andamento dei prezzi. Prima di parlare di questa disastrosa discesa dei prezzi dati da vendite eccessive sul mercato dobbiamo ricordarci infatti che negli ultimi mesi il mercato cinese era cresciuto di oltre il centotrenta percento, ovviamente una crescita non sostenibile nel medio periodo. Da un certo punto di vista quindi una grossa correzione del mercato non ci spaventa visto che non stiamo parlando di un mercato maturo come quello statunitense o Europeo ma di un paese finanziariamente emergente. Se consideriamo che probabilmente questo mercato è all’inizio della sua storia e non rileva ancora la potenza economica che la Cina è diventata negli ultimi anni dobbiamo per forza ammettere la sottovalutazione delle azioni in esso contenute. Rimane infatti comunque un mercato dalle valutazioni “a sconto” anche se la fase economica e politica sottostante è decisamente dubbia e il rischio di essere soggetto a crolli di mercato o a frequenti periodi di volatilità resta elevato. La scelta per il risparmiatore sarà quindi dapprima in base al livello di rischio personale accettabile e poi sull’eventuale strumento giusto per approfittare di tale mercato; considerate che quasi tutti gli strumenti finanziari che investono nella denominazione “mercati emergenti” hanno una grossa fetta di Cina al loro interno. Potreste già esservi investiti senza saperlo.

(15.07.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)