La saga greca senza fine, come reagiscono i mercati

Spesso ripetiamo che in fin dei conti, al di là di tutte le chiacchiere che si possono fare sugli avvenimenti contemporanei Europei, i mercati danno un interpretazione realistica della realtà.

Questo è quasi sempre vero tranne in quei rari ma pericolosi momenti in cui i mercati stessi diventano emotivi e coinvolti eccessivamente da panico o euforia travisano pesantemente la realtà stessa.

Le vicende Greche però erano e sono ampiamente attese e metabolizzate sia dai mercati che dall’economia Europea; gli storni azionari quindi non spaventano perché fisiologici ed anzi rappresentano un importante diminuzione delle valutazioni dei titoli rendendoli quindi maggiormente appetibili nel medio periodo.

In contesti di crisi finanziaria molto accentuata infatti i beni rifugio di norma divengono l’attrattiva principale di mercato mentre attualmente l’oro perde terreno insieme alle altre “asset class” ed anche le valute considerate sicure non brillano.

Come spiegare quindi cali pesanti di mercato non accompagnati dal classico “fly to quality” tipico di questi momenti?

Le strade interpretative sono due: o rappresentano effettivamente solo un calo fisiologico dei prezzi e la vicenda Greca non spaventa minimamente gli operatori anche considerando i risvolti peggiori; oppure al momento le quotazioni di un accordo in extremis rimangono alte e fino ad allora gli investitori non prendono in considerazione il bisogno di sicurezza finanziaria estrema.

Detto ciò la risposta arriverà a breve, i Greci non possono tirare avanti senza soldi per mangiare e con il sistema finanziario chiuso per molti giorni.

Ovviamente quei risparmiatori che sono esposti eccessivamente al rischio dei mercati senza le adeguate protezioni saranno coinvolti emotivamente, e finanziariamente, dagli avvenimenti.

Anche se si dovesse trattare a livello puramente finanziario solo di una piccola scaramuccia, che serva da lezione ai risparmiatori che nei momenti euforici di mercato eccedono nell’avidità e nella ricerca di rendimento a tutti i costi; imparare in queste situazioni è il guadagno più grande.

(08.07.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)