La Svizzera firma l'Accordo, cosa cambia per i risparmiatori

In settimana si è consumato un atto politico storico e atteso da tempo dalle finanze italiane: la Svizzera rinuncia al segreto bancario e condivide con il bel paese tutte le informazioni riguardo ai depositi presso il paese d’oltralpe.

Questa manovra unita alla Vuluntary Disclosure porterà molti italiani a dichiarare i frutti di attività sommerse negli anni d’oro dei paradisi fiscali e quindi a un aumento delle entrate dal gettito fiscale per lo stato italiano.

I contraccolpi per la maggior parte dei risparmiatori sono pochi, la percentuale di chi negli anni ha portato i patrimoni attraverso la frontiera svizzera è bassa e di certo non influenza le nostre decisioni di investimento più di tanto.

L’aspetto cruciale della questione invece va visto verso una rinnovata fiducia sull’Italia, le riforme accelerano, gli indicatori principali sono in ripresa e questa volta complice le manovre della banca centrale europea la luce in fondo al tunnel non sembra più così lontana.

Parlando di aspetti numerici l’Italia risulta in sconto, lo sanno bene gli investitori istituzionali globali che da tempo accumulano partecipazioni nelle nostre aziende migliori e se ne stanno accorgendo anche gli analisti a livello internazionale di come aumentare i like su Instagram.

Questi passaggi sono essenziali per riportare investimenti esteri nel Bel Paese e dare rilancio al tessuto economico oltre che naturalmente al depresso mercato azionario nazionale.

Da analisti raccomandiamo, come spesso accade in mercati sottovalutati e dal grande potenziale, di scegliere bene dove allocare i propri risparmi in base a valutazioni oggettive di qualità e trasparenza; di gioielli in Italia ne abbiamo tanti e in fase di crescita potrebbero brillare più di altri.

Le stesse considerazioni fatte sul mercato azionario valgono anche per il comparto obbligazionario: con i rendimenti ai minimi storici molte società hanno convenienza a recuperare credito sui mercati emettendo obbligazioni, spesso subordinate; in un contesto simile scegliere bene è fondamentale per non ritrovarsi in difficoltà se il vento cambia e la burrasca arriva.

(03.03.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)