Le Banche Centrali rianimano i mercati

Non bisognerebbe aspettare la mano della mamma che ci aiuta dopo una brusca caduta di bicicletta, rialzarsi da soli insegna a superare gli ostacoli con le proprie gambe e trovare gli strumenti giusti per proseguire la pedalata. In settimana, dopo un momento di stallo sui mercati finanziari dovuto ai dubbi estivi su crescita economica e politiche espansive, è arrivata la mano delle banche centrali. Il solo paventare un aumento degli stimoli ha fatto gioire i fautori della crescita infinita e scatenato gli acquisti sui mercati; abbiamo detto nelle scorse settimane che i mercati erano in stato “emozionale”, ovvero guidati più ai sentimenti che dai dati economici reali. Tutto ciò è sfociato in un nuovo intervento della Banca Centrale Europea che attraverso il salvatore Mario Draghi ha dato nuova linfa ai mercati contribuendo all’ennesima distorsione monetaria nel mondo della finanza. Questo processo distorsivo che alcuni chiamano doping, altri apostrofano come catastrofe, continuerà quindi finché anche l’economia europea non sarà rientrata su una strada di crescita. La domanda che molti economisti si pongono e che dovrebbe interessare anche chi ha messo via i risparmi di una vita è se questi enormi stimoli, o sostanze dopanti, serviranno effettivamente a riequilibrare il sistema finanziario mondiale o creeranno una bolla ancora più grande della precedente. In effetti la domanda non è poi così mal posta e possiamo intravedere il pericolo futuro legato a momenti di difficoltà dove la mano della mamma mancherà e il figlio non si sarà irrobustito abbastanza per affrontare l’imprevisto. Il grande pensatore N. Taleb ci ha argutamente spiegato che i mercati funzionano in modo molto simile al corpo umano e a qualsiasi altra struttura vivente; questi infatti hanno bisogno di traumi e difficoltà per rinforzarsi e nel momento in cui non si affrontano si rischia in età adulta di “morire per un raffreddore”. Per questo anche sui mercati i traumi possono essere salutari e nell’evitarli forzosamente potrebbe nascondersi la vera insidia.

(27.10.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)