Quando (e se) inizierà la riscossa delle materie prime

Spesso i professionisti del mondo del risparmio sono bombardati da un eccesso di informazioni che negli ultimi anni è andato via via aumentando; non avendo però opinioni “esterne” ci si continua a dire le stesse cose. E’ difficile infatti trovare una voce fuori dal coro, qualcuno che ha una visione economica o finanziaria innovativa e che si assuma il rischio di uscire allo scoperto e sfidare il futuro. Sappiamo benissimo che in un mondo così complesso come quello finanziario nessun modello e nessun essere terrestre potrà mai fare previsioni scientifiche sull’andamento dei mercati; partendo da questo presupposto possiamo però azzardare delle considerazioni basate su ragionamenti semplici, vincere la complessità attraverso la semplicità è una sfida interessante. Parliamo di un asset class dimenticata, perlomeno nel suo complesso, ovvero le materie prime. Le cosiddette commodity comprendono un insieme di diversi elementi utili alla vita quali le fonti di energia, i metalli industriali, i metalli preziosi, le derrate agricole. Negli anni novanta in piena crescita industriale e demografica questi elementi a turno hanno avuto diverse esplosioni di prezzo legate anche all’euforia o al panico presente sui mercati finanziari. La brutta notizia è che il prezzo di ciò che ci serve per vivere viene regolato dai mercati finanziari, entità astratte e ingovernabili (per lo meno apparentemente) e quindi la nostra qualità della vita dipende direttamente da loro. Negli ultimi anni soprattutto riguardo ai metalli industriali e alle materie prime agricole si è presentato un disinteressamento dei piccoli investitori; prendiamo questo dato come un punto di partenza positivo per valutare questa asset class “dimenticata”. In un economia potenzialmente in crescita, potremmo infatti essere all’inizio di un ciclo di espansione, le materie prime dovrebbero invece essere un comparto sotto la lente di ingrandimento; la crescente domanda di materiali in questi contesti genera normalmente un innalzamento del prezzo sul medio periodo. Qualcuno sta già iniziando ad alzare la testa ma potremmo essere solo all’inizio.

(26.03.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)