Quanto pesa il contributo datoriale nei Fondi Pensione

Oggi parliamo di un argomento che non tutti conoscono ma che può portare molti vantaggi al lavoratore in termini monetari, soldi regalati per farla breve.

Non tutti sanno che molte aziende aderiscono ai cosiddetti fondi pensione negoziali, abbiamo parlato molte volte dell’importanza di crearsi una piccola pensione complementare sia per diversificazione che per avere un capitale a disposizione quando smetteremo di lavorare.

La semplicità, l’ereditarietà della posizione complementare a differenza di quella pubblica e la sua trasferibilità da un fondo a un altro sempre più semplice rende, insieme ai vantaggi fiscali, questa forma di contribuzione molto appetibile.

Oltre a tutto ciò le imprese che hanno accordi di categoria con questi fondi complementari quasi sempre regalano annualmente un piccolo contributo ai lavoratori, nell’ordine dell’un percento dello stipendio annuale lordo, se questi aderiscono al fondo di categoria.

Può sembrare una ovvietà ma non immaginate quanti lavoratori incontriamo allo scuro di questa possibilità e che si ricredono sull’efficacia del contributo datoriale una volta visti i benefici.

In alcuni casi infatti dopo vent’anni di fondo pensione negoziale si è in grado di comprarsi un automobile per la pensione grazie ai soli contributi datoriali rivalutati; e sono soldi regalati.

Quello che deve fare il lavoratore per accedere a questo contributo è aderire al fondo pensione, versare il Tfr maturando e contribuire con una quota personale, deducibile fiscalmente dal reddito, che normalmente è pari a quella che versa il datore di lavoro a titolo di “regalo”.

Ovvio che il tutto rimane poi al lavoratore, ed è altrettanto ovvio che al di là del contributo datoriale è una scelta da ponderare in base alla propria situazione previdenziale e alle scelte in materia pensionistica e di pianificazione famigliare di ognuno.

L’importante, come sempre, è fare una scelta informata e soprattutto conoscere bene tutte queste piccole opportunità che il nostro sistema previdenziale ci mette a disposizione.

(03.07.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)