Scambiare bond per azioni e viceversa, pericoli da tassi zero

Oggi riprendiamo un concetto più volte espresso da un noto analista finanziario Statunitense, Joshua Brown: mai scambiare i bond per delle azioni e viceversa, ovvero mai confondersi tra i compiti assegnati a questi due comparti. In periodi di mercato come quelli attuali dove i rendimenti del comparto obbligazionario sono ai minimi, i fondi di investimento hanno registrato e registrano tuttora enormi afflussi di capitale e l’azionario sembra l’unica soluzione a tutti i problemi; dobbiamo evitare di commettere questo errore di confusione! Non lasciamoci irretire da chi ci dice che un paniere di azioni ad alto dividendo andrà a sostituire le nostre amate obbligazioni “dandoci un rendimento del 5% annuo”; ricordiamoci che ci stiamo assumendo comunque un rischio azionario, ed anche molto alto. Le azioni devono fare il lavoro delle azioni, rappresentano capitale di rischio ed è giusto che vengano scelte tenendo presente questo aspetto fondamentale. Le azioni possono aggiungere extra-rendimento potenziale al portafoglio, possono essere adatte per investimenti a lungo termine, rappresentare una scommessa per il futuro ma non possono in nessun caso sostituire il reddito fisso delle obbligazioni. L’altro grande errore che tendiamo a fare in questi momenti ricercando disperatamente rendimento è lasciarci ingolosire da obbligazioni che sono più simili ad azioni che a titoli a reddito fisso. Così facendo usiamo le obbligazioni come fossero azioni scommettendo sulla valuta, su emittenti sgangherati, prendendo rischi di capitale che niente hanno a che vedere con un concetto di portafoglio obbligazionario equilibrato. Comportandoci in questo modo ci esponiamo spesso due o tre volte tanto rispetto a quello che pensiamo di essere esposti al rischio con le conseguenze che eventi traumatici ma anche semplici correzioni di mercato possono mettere in crisi tutti i nostri risparmi. Un grande allenatore di pallacanestro Nba diceva “play the right game” ovvero gioca nel modo corretto, prendiamo questo grande insegnamento anche sui mercati finanziari.

(31.03.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)