Sempre maggiore la necessità di un controllo gestionale

Non è solo una necessità aziendale, anche molte famiglie che incontriamo presentano il bisogno di mettere in ordine i numeri di casa in modo da controllare entrate e uscite. Negli ultimi anni, finite le vacche grasse, anche le piccole imprese del nostro territorio hanno approntato strumenti per il controllo di gestione, dei risultati e di analisi dei costi; sono tipici strumenti aziendali per aiutare l’imprenditore o il manager a prendere decisioni lungimiranti per la propria impresa. Da tempo abbiamo cercato di applicare questi concetti che utilizzavamo per le aziende anche nelle famiglie; se ci pensate in fondo i nuclei di questo tipo sono delle vere e proprie imprese con entrate, uscite e progetti futuri (immediati e non). La pianificazione nasce proprio da qui, non dalla finanza ma dalla vita reale! Abbiamo altresì notato che i capofamiglia trovano beneficio dall’avere sotto controllo i numeri di casa e sia nel caso di scostamenti negativi che positivi affrontano la vita economica famigliare in modo più rilassato e senza stress. Gli strumenti principali come per le aziende sono retrospettivi, previsionali e rendicontativi. Innanzitutto dobbiamo partire dai primi, ovvero quegli strumenti che ci servono per capire da dove veniamo, cerchiamo quindi di ricostruire entrate e uscite dell’anno precedente e valutiamo quelle che secondo noi sono ricorrenti in tutti gli anni (affitto, alimenti, ecc…). Passeremo quindi ad inizio anno a visualizzare le spese attese per l’anno in corso, non è poi così difficile perché quasi tutte le abbiamo già ben interiorizzate: il dentista, le vacanze, la scuola basket per i figli. Unendo queste ultime alle spese ricorrenti arriviamo così a costruire una sorta di Budget delle spese dell’anno, uno strumento previsionale di quanto saranno le mie uscite in aggiunta alle mie entrate da stipendi, rendimenti finanziari o immobiliari. In questo modo abbiamo predisposto gli strumenti che mese per mese andremo ad aggiornare per valutare se siamo rientrati nei presupposti di spesa, se abbiamo “sforato” o se per destrezza e fortuna siamo riusciti a risparmiare qualcosina.

(08.09.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)