Un momento critico per i risparmiatori : le scelte da fare

Chi crede che i mercati debbano sempre salire? La domanda sembra ovvia ma la risposta non lo è poi così tanto. Il titolo del nostro contributo odierno non vuole essere un invito, riguardo alle posizioni sui mercati azionari, per fare una particolare scelta strategica piuttosto che un’altra. Vogliamo semplicemente appurare che con tutta probabilità le prossime due settimane definiranno la direzione dei mercati azionari e i risparmiatori dovranno fare una scelta per quanto riguarda gli asset più rischiosi nei loro portafogli. Il tempo in questi contesti è fondamentale e se non si è operata con anticipo la dovuta pianificazione e una conseguente allocazione delle risorse finanziarie al riparo dagli scossoni dei mercati allora non dovremo rimanere inermi davanti al futuro ma, in ogni caso, scegliere una strategia. Siamo di fronte a due forze contrastanti e stranamente contrapposte: da un lato i mercati stanno spingendo forzosamente verso il basso, senza apparentemente delle motivazioni forti ma più probabilmente perché sarebbe tempo per una fine del mercato rialzista che dura ormai da più di cinque anni. Dall’altro lato non possiamo dire che negli Stati Uniti gli affari vadano male! Effettivamente stando ai dati sull’economia americana dovremmo ancora spingere per un futuro roseo di ripresa: disoccupazione calante da cinquantasei settimane, valutazioni immobiliari stabilmente in rialzo, crescita spesso oltre le attese. Il rischio di “contagio” cinese è stato smascherato, insieme alle preoccupazioni per il piccolo paese Ellenico essi non sono in grado apparentemente di scalfire le basi economiche mondiali. Per questo motivo le due forze che si contrappongono, chi acquista e chi vende in sostanza, creano un momento di stallo accompagnato da alta volatilità senza che si riesca ad intuire una direzione chiara; tutto ciò si riflette sui nostri portafogli e sul loro andamento. Le strade saranno inevitabilmente due, il deterioramento del mercato o una sua ripartenza. Anche nel caso di una ripartenza che al momento viene quotata a maggioranza dagli analisti finanziari dovremmo però trattare i recenti ribassi come un campanello d’allarme di una rinnovata voglia dei mercati di sgonfiare un mercato azionario forse un po’ ipertrofico.

(11.09.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)