Volatilità estiva, come difendere il portafoglio

Come volevasi dimostrare l’estate ha portato scompiglio, come spesso accade il vituperato detto di vendere le posizioni azionarie in maggio e andare in vacanza sereni si è rivelato reale.

Avevamo già accennato agli aumenti di volatilità estivi, è una questione normale data dai bassi scambi e da mercati in gergo tecnico “sottili” dove gli speculatori hanno la vita molto semplificata e allora creano e fanno esplodere mini-bolle finanziarie per approfittarne in prima persona.

La Cina, la Grecia, le materie prime, il petrolio, sono tutte dinamiche altamente volatili e legate guarda caso al periodo estivo; se come espresso da tempo i risparmiatori avessero adottato tecniche di difesa del portafoglio non dovrebbero avere alcun problema di sorta.

Viceversa chi non ha cercato i giusti ripari del capitale come protezioni incondizionate o strumenti di gestione di liquidità quali conti deposito o certificati può comunque ancora rimediare alla propria ansia da crisi estive.

Il consiglio che diamo sempre è quello prima di tutto di ricapitolare lo scopo d’investimento dei risparmi: dividerli per finalità e guardare ogni pacchetto come si sta comportando.

Questi pacchetti ben distinti dovranno contenere strumenti adatti allo scopo, se la liquidità a breve non ha subito grossi scossoni possiamo tirare un sospiro di sollievo; per quanto riguarda quelle attività finanziarie più rischiose e adatte a remunerare il capitale nel medio periodo dovremo considerare il loro andamento complessivo.

Se anche il loro procedere è momentaneamente zoppicante ma riteniamo che l’allocazione scelta sia corretta per il futuro non facciamoci spaventare dalla volatilità di questi mesi.

Se invece riteniamo alla luce di nuovi accadimenti che alcune scelte strategiche vadano riviste non esitiamo di contro a metter mano al portafoglio e tranciare i rami secchi.

Sappiamo che non è facile e la natura umana tende a considerare le perdite acquisite come una sconfitta, un fallimento. Dobbiamo liberarci da questo preconcetto e ripristinare la razionalità nell’approccio ai nostri risparmi, scegliere è il compito più difficile ma va fatto tempestivamente.

(31.07.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)