Cosa sono, e cosa non sono, i Fondi ETF Smart Beta

Negli ultimi anni l’industria dei replicanti, gli etf, si è notevolmente sviluppata; questa gamma di fondi che rappresentano ormai una buona fetta del mercato dei prodotti finanziari di largo consumo sono a piena disposizione dei risparmiatori. Essi possono rappresentare indici azionari, obbligazionari, materie prime e ve ne sono per tutti i gusti e tipologie di investimento desiderati. Il fattore chiave del successo di questi etf è il prezzo: essendo meri replicanti di indici costano infatti infinitamente meno dei fondi gestiti dove appunto bisogna remunerare un team di gestione che spesso non produce benefici tangibili ai risparmiatori. Attualmente i comparti classici degli Etf non vanno più di moda e allora l’industria del risparmio si è inventata i cosiddetti “smart beta”. Questi sono etf gestiti da sistemi automatici di ribilanciamento e di rischiosità controllata che cercano di replicare un’accurata gestione attiva senza addossarsene i costi delle risorse umane impiegate, facendo scegliere l’asset allocation a un modello matematico. Per pubblicizzare dette strategie legate a questi strumenti ibridi spesso si ricorre a simulazioni sul loro ipotetico funzionamento negli anni addietro facendo osservare lo strabiliante risultato rispetto all’indice generale. Partiamo innanzitutto dal presupposto che spesso le strategie da inserire in questi etf automatici ono scelte appunto provando un numero enorme di possibili strategie applicate agli ultimi cinque anni di mercato e individuando quella che in passato avrebbe prodotto gli effetti migliori. Ma il passato non è sempre predittivo del futuro ed è per questo infatti che bisogna valutare la buona strategia dell’etf smart beta analiticamente e non sulle possibili performance passate. Vi fidereste di un prodotto che investe in azioni giapponesi solo quando escono i numeri da 0 a 50 sulla ruota di Bari? Non esiste nessuna correlazione tra i due eventi ma è probabile che si troverebbero strategie vincenti in passato anche testando queste possibilità incongruenti. Non facciamoci ingannare dalle presupposte performance passate ma restiamo concentrati sul mondo attuale e sulla nostra pianificazione finanziaria famigliare.

(12.02.2016)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)