Cosa succede alla sterlina? Risparmiatori in ansia

La scorsa settimana, da un momento all’altro, la Sterlina Inglese è crollata rapidamente a un livello che non si vedeva da ben trentun anni. Dall’inizio dei timori per la Brexit la divisa d’oltre manica è sotto pressione e il suo trend continua ad essere negativo nonostante negli ultimi tempi si fosse soffermata su valori di consolidamento. Molti risparmiatori ingolositi da una possibile evoluzione positiva del Pound hanno acquistato titoli denominati in tale valuta per cercare di sfruttare l’eccessivo panico creatosi per gli sviluppi del referendum Britannico. Lo scivolone della settimana scorsa, recuperato in parte, non è però probabilmente dovuto a questioni economiche o a notizie negative quanto più a meccanismi di trading ad alta frequenza. Una volatilità così elevata e un tonfo simile in un mercato come quello valutario che per sua natura è uno dei più grossi al mondo è davvero un caso eclatante; in pratica potrebbe essersi trattato di una serie di livelli di scatto di particolari algoritmi che gestiscono autonomamente l’acquisto e la vendita sui mercati innescati volendo anche da un errore umano di digitazione. In molti casi quindi non è più il panico umano a fomentare questi movimenti ma sono regole imposte a computer che operano per conto degli investitori con modelli matematici fissi; se questi modelli dicono di vendere tutti nello stesso momento crollano i mercati. E’ spaventoso che nel tempo si sia arrivati nel mondo finanziario ad essere tanto distanti dal valore effettivo di ciò che si va a scambiare. Per fortuna al momento questi squilibri vengono riassorbiti e sembrano essere solo temporanei; se un risparmiatore ha una visione e un obbiettivo d’investimento di medio o lungo periodo che sia non dovrebbe curarsi più di tanto di detti sbalzi ormonali tecnologici. Il problema arriverà se e quando i mercati finanziari da soli avranno il potere di influire sulla vita reale ed economica così tanto da distruggere valore senza motivi apparenti; quando avranno la forza di influenzare così tanto il mondo economico e sociale potremmo avere problemi non solo nel breve periodo.

(11.10.2016)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)