E' tempo di revisionare le proprie forme pensionistiche complementari

Giugno porta con se molti adempimenti per gli Italiani, oltre alle imposte sulle abitazioni e sui rifiuti è tempo per molti di dichiarazione dei redditi. In questa occasione sarebbe buona cosa, recuperando i documenti che servono per ottenere le detrazioni e le deduzioni, revisionare le forme pensionistiche complementari che abbiamo aperto insieme a varie ed eventuali polizze vita, infortuni o malattia. Spesso infatti ci troviamo a domandare ai risparmiatori se conoscono le condizioni del proprio fondo pensione e soprattutto i costi reali; con nostra sorpresa riscontriamo che in genere l’attenzione ricade solo sul rendimento ottenuto e qualche volta neppure su quello. In realtà il primo passo da fare è cercare di capire il contratto e le condizioni applicate dalla compagnia che gestisce il fondo, sia esso riservato alla nostra categoria lavorativa di appartenenza o di libero mercato. In queste condizioni a seconda della linea scelta vi sono i tratti fondamentali del nostro investimento che dobbiamo conoscere. Alcune convenzioni infatti dispongono di linee di investimento garantite dove la compagnia assicura a fine mandato un rendimento almeno pari alla rivalutazione del Tfr o nel rispetto ad altri parametri. Il secondo aspetto da tenere in considerazione è relativo ai costi; come da tempo spieghiamo in anni di rendimenti bassi o quasi nulli anche il minimo costo può incidere negativamente sui nostri risparmi pensionistici. Diventa molto difficile controllare questi costi e scegliere le forme di investimento che ne sono meno gravate, per far ciò il risparmiatore deve avere una conoscenza ben precisa riguardo il funzionamento e le varie forme del proprio fondo complementare. Anche per quanto riguarda le polizze vita e infortuni dobbiamo fare dei ragionamenti; in questo caso la valutazione viene estesa anche ai benefici fiscali che talune polizze danno in confronto a quello che paghiamo per tenerle in vita e le coperture che promettono in caso di eventi nefasti. Nel riepilogo di fine anno che la compagnia ci invia vi sono tutti gli elementi per capire se vi è ancora convenienza.

(24.06.2016)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)