Il balletto dei tassi USA : le implicazioni della scelta

Gli Stati uniti crescono anche se continuano ad esserci, ad avviso della banca centrale Americana, segnali di debolezza che devono essere presi in considerazioni nel valutare le tempistiche per il rialzo dei tassi d’interesse. La paura di un rialzo estivo di questi ultimi è quasi sfumata ed ha contribuito ad alimentare il buon inizio settimana dei mercati azionari, ma come si concluderà la vicenda dei tassi americani e quali implicazioni potrebbe avere? Da quando le mosse della Fed sembrano puntare a garantire soprattutto i mercati finanziari le materie prime hanno rialzato prepotentemente la testa, segno ormai indubbio di prospettive sempre più rosee sulla ripresa inflazionistica. Questo ci deve indurre a considerare anche il rapporto del nostro portafoglio di risparmio con i titoli obbligazionari; se i sentori di un aumento inflazionistico anche lieve dovessero riversarsi sui tassi praticamente nulli dei bond di mezzo mondo l’effetto potrebbe essere tragico. Siamo in un contesto dove un minimo segnale di aumento duraturo dell’inflazione e dei tassi potrebbe ottenere un effetto leva nell’abbattere i prezzi dei titoli obbligazionari a tasso fisso, più lunga la scadenza e più dolori per i risparmiatori. Per questo motivo bisogna soppesare bene quello che si chiama in gergo il “rischio tasso”, al momento il maggiore probabilmente tra quelli legati al mondo obbligazionario. Gli altri rischi che sono legati a questo comparto sono essenzialmente il rischio di credito e quello di liquidità. Nel primo caso la diversificazione ci aiuta a non esporci verso un unico emittente e quindi a ridurre il rischio di vedersi decurtato il patrimonio per vicende societarie. Nel secondo caso il problema maggiore l’abbiamo nei momenti più burrascosi dei mercati, quando gli operatori tirano i remi in barca e gli scambi sono esigui; in questo caso potremmo aver difficoltà a vendere il titolo se poco liquido e dovremmo attendere impassibili agli sviluppi dei mercati. In ogni caso per chi approccia i mercati in questo momento il consiglio è di soppesare bene tutti i rischi in gioco!

(10.06.2016)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)