Pronti a ripartire senza l'atteso effetto Brexit

Settembre si sa è un po’ come l’inizio dell’anno per molti, soprattutto in famiglia, e si inizia a mettere mano alle posizioni finanziarie dopo la pausa estiva. Le preoccupazioni relativamente agli eventi di inizio estate si sono però dissolte nell’arco della stessa estate e il temuto effetto Brexit non ha prodotto alcunché. Come spesso accade quando dai mercati ci si aspetta qualcosa loro vanno nella direzione opposta, guidati in questo caso dagli acquisti su uno scarso mercato estivo e comunque da dati economici non così drammatici. Per chi si aspettava fin da subito un ridimensionamento della seppur misera crescita economica Europea sarà stata una sorpresa scoprire che l’indice PMI composito, calcolato da Markit Economics sulla base delle aspettative dei responsabili degli acquisti delle aziende del settore privato, è salito a 53,3 punti in Agosto contro i 53,2 di Luglio, facendo così registrare il valore massimo degli ultimi sette mesi. In particolare si è mantenuto sopra a quella soglia di 50 punti che fa da spartiacque tra una situazione di espansione o di contrazione dell'economia. Secondo Barclays questi dati sono compatibili con una crescita del Pil di Eurolandia pari allo 0,4% trimestrale (1,6% annualizzato). Certo non è tutto oro quel che luccica e come spesso accade vi sono anche dati economici non confortanti a partire dalle esportazioni per arrivare ai livelli di disoccupazione Europea che da anni ormai permane alta soprattutto in alcuni Paesi. Ora la palla passa alla Bce, sarà lei a decidere l’eventuale introduzione di nuovi stimoli e benefici quindi per i mercati oppure ad individuare una strada sempre più allineata con la politica monetaria Usa. Oltreoceano infatti sembra imminente la fine di un era di politiche accomodanti e questo potrebbe scuotere leggermente i corsi azionari ed obbligazionari qualora diventi una realtà effettiva. In ogni caso il risparmiatore deve iniziare a tutelarsi da un possibile futuro scenario di rialzo dei tassi, con calma e senza fretta di certo ma costruendo un portafoglio robusto e resistente agli urti.

(06.09.2016)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)