Sarà l'anno delle banche? Cosa si sta muovendo oltre oceano

Continuiamo il viaggio tra chi cerca di prevedere i futuri andamenti dei mercati finanziari, verso fine anno si trovano numerosi articoli e ricerche con i cavalli di razza sui quali puntano analisti e istituzioni finanziarie per creare rendimento nel 2018.

Con l’avvicinarsi della chiusura d’anno in molti iniziano a prendere posizione per i primi mesi del nuovo corso e qualcosa di strano sta succedendo negli Usa dove recentemente abbiamo vissuto un ulteriore rialzo dei tassi d’interesse.

La cosa strana non è però questo rialzo aspettato da tempo ma la performance dei titoli finanziari che hanno battuto decisamente gli altri segmenti di mercato.

In molti analisti si aspettano che banche e istituti di credito in genere riescano a cogliere oltre oceano la dinamica rialzista dei tassi e per questo motivo riprendano a macinare utili con il loro core business.

Le banche infatti soffrono in periodi di tassi bassi o, come in Europa al momento, addirittura sotto zero.

Pensiamo a una gelateria durante l’inverno che è costretta a svendere i gelati pur i non buttarli via, i margini si abbassano notevolmente ed è difficile continuare a ripagare tutto il ciclo produttivo.

Le istituzioni finanziarie si basano sul costo del denaro per la società, imprese e privati cittadini, e quando questo è molto basso significa che anche per l’istituto finanziario l’introito sarà basso.

Se a questo aggiungiamo la profonda crisi di fiducia verso le banche e la loro esposizione ai crediti deteriorati completiamo il quadro di dieci anni nefasti per il settore rispetto alle performance incredibili da parte di tutto il resto del mercato Americano.

Il comparto finanziario è cresciuto di valore di soli diciotto punti percentuali negli ultimi dieci anni contro quasi il novanta per cento del resto del mercato.

Potrebbe essere quindi sottovalutato e soprattutto potrebbe essere arrivato il momento di riscatto insieme alla salita del tassi, o adesso o mai insomma!

Nella sfortuna dell’immobilismo Europeo possiamo però trarre alcuni vantaggi non trascurabili da questa situazione: dato che siamo ancora indietro dal punto di vista dei tassi ed anche il nostro settore finanziario è stato largamente bistrattato possiamo giocare d’anticipo.

Se il mercato finanziario americano rialzerà la testa possiamo prenderlo come un “precedente” in una futura scalata dei tassi Europea e calibrare meglio i nostri obbiettivi di risparmio.

(22.12.2017)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)