La Bussola del Risparmio

rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista

Cosa fare durante il panico dei mercati

E’ ufficialmente arrivato, nessuno poteva prevedere e nessuno l’ha previsto ma le vendite da panico sui mercati sono scattate di Lunedì dopo che l’epidemia ha fatto fermare la Lombardia.

Il movente c’è ma è la debolezza dell’economia che ha fatto sprofondare i mercati perché l’inversione della curva dei tassi americana aveva previsto già una situazione difficile a venire, coronavirus a parte.

Che fare quindi quando i mercati perdono il dieci percento? Niente, se non siamo operatori professionisti questi sono i momenti peggiori nei quali operare perché faremmo scelte probabilmente senza senso.

Se si è impostata una strategia va mantenuta e semmai ritoccata quando le acque sono più calme, non continuiamo a guardare i mercati nervosamente perché fa male solo al nostro stomaco.

I mercati ribassisti ci sono stati e ci saranno sempre ma ricordatevi che la fine del mondo viene una vota sola e per ogni azioni venduta c’è qualcuno dall’altra parte che compra e probabilmente accumula posizioni a sconto in vista della futura ripresa.

Le crisi finanziarie o le correzioni di ampio margine sono sempre state attuali sui mercati e sempre sono state opportunità per chi aveva liquidità e sangue freddo per risparmiare qualcosa in questi periodi oppure per non vendere al ribasso le proprie posizioni.

Dopo la crisi del 2008 Warren Buffett si faceva gioco di chi aveva ottenuto grandi perdite solo perché era stato in grado di mantenere le posizioni senza farsi prendere dal panico.

Altro discorso sono le valutazioni economiche, lì potremmo soffrire qualcosa ma ricordatevi che per ogni attività che perde ve ne sono molte che guadagnano e passato il momento difficile ci sarà un rimbalzo anche sulle richieste che sono state latenti in questo periodo e si scateneranno appena possibile.

Se i nostri governanti riusciranno a mantenere la rotta e ad aiutare imprese e cittadini non sarà difficile ripartire con maggior spinta di prima, dal punto di vista finanziario accumulare durante i periodi di ribasso è sempre stata una buona tecnica soprattutto se fatta con una protezione del capitale.

Persino aumentare la propria contribuzione ai fondi pensione complementari in questo momento può rivelarsi un buon affare se parte della posizione a lungo termine è detenuta in strumenti azionari, bisogna guardare il lato positivo insomma, sempre.

Buffett investe sulle linee aeree, chi vince e chi perde

Il vecchio volpone dei mercati finanziari ha investito pesantemente sulla Delta Air Lines, non sarà probabilmente l’unico acquisto sul comparto trasporti del finanziere più famoso e più seguito di Wall Street ma sicuramente il più corposo ed evidente.

Complici i forti ribassi dei titoli azionari ma soprattutto i ribassi del petrolio il saggio Buffett pensa di accumulare azioni a sconto delle compagnie aeree in vista di una possibile ripartenza del commercio e dei trasporti una volta passata l’emergenza coronavirus approfittando anche di bassi prezzi del petrolio e quindi del carburante che rendono il Business delle compagnie aeree ancora più profittevole.

Siamo abituati a queste prese di posizione di Warren Buffett che per la verità raramente ha sbagliato in vita sua e adesso entra in un mercato che ha visto vendite eccezionali su tutti i fronti andando in controtendenza come suo solito fare.

Attenzione però che per agire come il vecchio volpone dei mercati dovremmo avere anche il suo stomaco e non sarebbe male avere anche il suo portafoglio!

Buffett può permettersi di rimanere su una posizione anche per anni, anche se in profonda perdita perché ha risorse finanziarie e pazienza da vendere per aspettare che la sua mossa vincente si realizzi e vinca la partita, quanti di noi possono permetterselo?

In seconda battuta con l’ammontare di azioni che Warren acquista delle aziende ne diventa uno dei maggiori azionisti e il suo influsso strategico sulla stessa pesa e si fa sentire anche a livello economico, noi non siamo in grado di fare ciò come semplici risparmiatori.

Ciò che ogni crisi ci insegna però è che il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale come ad esempio le azioni delle industrie di consegna a domicilio di cibo e di vari altri generi oppure le aziende come Netflix che erogano servizi internet o tv di intrattenimento.

Non dimentichiamoci poi le imprese del comparto farmaceutico, sia quelle che producono, innovano e commerciano in ambito farmacologico sia le aziende che producono e commerciano dispositivi medici di ogni sorta, nell’emergenza sanitaria per ovvie ragioni le loro prospettive economiche volano con velocità assurde.