Difensivi o aggressivi? Come preparare l'inverno...

Parlando di mercati azionari troviamo una grande distinzione tra i diversi comparti di azioni che possiamo acquistare ossia quelle difensive piuttosto che quelle aggressive.

In queste macro categorie rientrano tanti indici azionari con all’interno aziende che hanno performance migliori in momenti di recessione o di ribasso dei mercati oppure aziende che beneficiano dell’andamento positivo dell’economia e dei mercati stessi.

Tra i titoli difensivi abbiamo quelli delle imprese che si occupano di beni e servizi che in ogni caso e in ogni condizione vanno assicurati alla popolazione, ad esempio i beni di largo consumo come alimentari e forniture di base oppure i servizi e i beni legati alla sanità e alla salute.

Tra i titoli più aggressivi troviamo senza dubbio i tecnologici, gli industriali legati ai beni voluttuari, i trasporti piuttosto che le banche e i finanziari che beneficiano di momenti positivi dell’economia globale e dei mercati.

In un periodo come il presente non è facile scegliere di destreggiarsi tra le due tipologie di titoli anche perché le differenze a seconda del periodo sono veramente enormi, sia in termini di rendimento che in termini di contenimento delle perdite.

Se non si ha una visione chiara del prossimo futuro è sempre possibile acquistare indici generalisti che li racchiudono entrambi e mitigare il rischio dell’esposizione attraverso il comparto obbligazionario, magari denominato in Euro, a breve scadenza ed a rating elevato.

Oltre alla pandemia alla quale i mercati sembrano essersi “abituati” abbiamo all’orizzonte le elezioni Americane, moltissimi Statunitensi hanno già votato ma nonostante questo la campagna per le presidenziali si è infuocata e mai come in questo periodo gli Usa sono chiamati a scegliere una strada che inciderà enormemente nel prossimo futuro.

La rielezione di Trump significherebbe una spinta alle grandi imprese, alle lobby circoscritte dei repubblicani e un futuro aumento del già smisurato debito pubblico Americano.

Se dovessero vincere i democratici i mercati potrebbero inizialmente tentennare anche se nel medio lungo periodo apprezzerebbero sicuramente la maggior stabilità politica soprattutto negli accordi commerciali.

(23.10.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)