La carica dei piccoli, troppa euforia?

L’indice che monitora l’euforia e la paura sui mercati finanziari ha girato in positivo, complici gli avanzamenti sui vaccini e il cambio di vertice Usa gli investitori sono tornati sui mercati con rinnovata fiducia.

Questo indice è il termometro degli umori di mercato anche se non sempre porta buone notizie quando l’umore è alto, stando ad alcuni analisti converrebbe infatti vendere quando l’euforia è alta e comprare quando invece è alta la fase di paura.

Questo discorso non fa una piega ma quest’anno potremmo aver avuto un problema diverso rispetto a tanti altri alti e bassi rispetto alle emozioni dei mercati; la pandemia ha scombussolato tutti i nostri orizzonti in un attimo e il saliscendi in questo eclatante 2020 è stato troppo rapido.

Attualmente stiamo assistendo a quella che si chiama “rotazione” sui mercati finanziari, gli investitori stanno cambiando area di investimento privilegiando le piccole e medie imprese e l’azionario non Americano, stanno cioè cercando di cogliere quei settori dove l’apprezzamento degli indici non ha ancora esaurito la sua corsa.

E’ una rotazione dimensionale più che settoriale, anche all’interno delle piccole e medie imprese infatti si preferiscono i settori tecnologici e legati alle comunicazioni e biotecnologie.

In questa grande rotazione chiaramente l’obbligazionario per ora è escluso se non tenuto in considerazione come portafoglio dal quale attingere per incrementare le posizioni nell’azionario.

I tassi di rendimenti ai minimi storici lasciano pochi spazi per un investimento proficuo in obbligazioni e nei fondi obbligazionari “costringendo” gli investitori a cercare altro per ottenere un rendimento positivo.

Tornando alla questione euforia ci stiamo avvicinando troppo a valutazioni finanziarie eccessive e non coincidenti con la realtà economica? Come al solito chi può dirlo, vero è che tutto sembra predisposto per un 2021 capace di garantire un rimbalzo economico e di utili notevole per le imprese e questo fa sperare che i margini di apprezzamento anche dei mercati finanziari siano maggiori di quelli preventivati.

Per ora osserviamo questa rotazione sperando che anche i mercati Europei riescano ad attirare investimenti duraturi, l’indice tedesco per ora guida il gruppo toccando nuovi massimi assoluti.

(07.12.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)