Quanto si potrebbe risparmiare senza inutile burocrazia

Una delle sfide del nuovo governo è la tanto agognata semplificazione burocratica.

Sono anni che se ne parla ma purtroppo in Italia sia per le imprese che per i cittadini non troviamo mai riscontri oggettivi per dire che la semplificazione sia avvenuta, anzi.

In tanti lavori e per tante imprese la gestione amministrativa-burocratica porta via sempre più tempo riducendo la produttività dei lavoratori e degli imprenditori, questo è un problema grave nel nostro paese.

Non siamo i soli però, negli Stati Uniti ad esempio il sistema sanitario privato basato sulle assicurazioni impiega milioni di lavoratori che di fatto svolgono un ruolo che potrebbe essere non svolto se le stesse risorse venissero erogate semplicemente da un sistema pubblico.

La volontà di tenere in piedi un sistema assicurativo del genere è dettata anche dalla volontà di mantenere impiegati quei milioni di americani, ma ne vale davvero la pena?

Vale la pena pagare stipendi per lavori che potrebbero essere eliminati o automatizzati? Non varrebbe la pena allora lavorare tutti di meno finalmente?

Da tempo gli economisti hanno paventato questo roseo futuro di una settimana lavorativa corta per tutti dovuta alle nuove tecnologie che rendono più produttivo e rapido il lavoro, purtroppo non ci siamo mai arrivati ed anzi siamo sempre più impiccati.

Questo è anche a causa del fatto che nel tempo si sono create strutture di sovra strutture in grado di assorbire questa possibile evenienza creando posti di lavoro che forse potrebbero essere annullati e ridistribuiti.

Non sarà il caso italiano ma una semplificazione burocratica non passa solo dall’accelerazione dei processi pubblici ma anche da una riduzione delle pratiche, delle imposte e delle pressioni che il cittadino e l’impresa subiscono ogni anno a causa di una burocrazia imperante e apparentemente inesauribile.

Quanto potrebbe crescere il Pil se imprese e cittadini fossero liberi di dedicare quasi tutto il loro tempo lavorativo a vere attività produttive e non solo a scartoffie? Recupereremmo sicuramente qualche punto e ne beneficerebbe tutto il sistema.

Il tema quindi non sarà da sottovalutare e anche la valutazione del Rating italiano ne terrà conto.

(26.02.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)