Ripartiamo con molte incognite, riusciremo?

La prima vera settimana di ripartenza, ci si taglia i capelli, si può uscire senza certificazione e si riprende la vita di tutti i giorni.

L’impatto economico di questa nuova vita dovrà essere notevole per cancellare i mesi di inattività passati e anche se in molti non ritengono sufficiente l’ipotesi di una risalita a “U” dei consumi potremmo trovarci di fronte a scenari diversi.

Molti consumatori hanno ritardato, non cancellato, gli acquisti che avevano in programma di fare e questo potrebbe portare a un’accelerazione dei fatturati aziendali nel secondo trimestre.

Grazie alla cassa integrazione e alle misure rivolte a chi ha un’attività d’impresa si spera di aver lasciato intatta nelle persone la loro capacità d’acquisto, fondamentale però arrivare in breve tempo alla definizione di questi innumerevoli e contorti bonus riservati alle partite iva.

Se così dovesse essere i mercati potrebbero beneficiare della ripartenza veloce? Può darsi che in parte i mercati finanziari scontino già questa situazione visto che nell’ultimo mese abbiamo assistito a un rialzo nonostante le brutte notizie che arrivavano da oltreoceano sui livelli preoccupanti di disoccupazione.

Quel che è certo è che bisognerà monitorare accuratamente il rischio di quelle realtà che sono state colpite duramente dalla crisi o che hanno aumentato esponenzialmente il debito per riuscire a sopravvivere a questo stallo prolungato.

L’Italia rischia di essere una di quelle realtà se non troverà la forza economica di rilanciare un paese stanco per alcuni aspetti, il problema più urgente per permettere questo rilancio economico e quindi finanziario sta però nella semplificazione vera ed efficacie.

Bisogna permettere alle imprese di fare impresa senza piantare continuamente bastoni nelle loro ruote attraverso una burocrazia fiscale, statale, regionale e comunale ipertrofica.

Dobbiamo evitare di emanare continuamente norme che si aggiungono a norme che modificano norme ma fare tabula rasa e ripartire sul pulito per dare semplicità e leggerezza agli imprenditori che ormai sono nel vortice di un appesantimento burocratico che da anni non gli permette di esprimersi al massimo nella loro capacità imprenditoriale.

(18.05.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)