Siamo pronti a nuove chiusure?

Se ci si occupa di economia e finanza bisogna ormai essere pronti a confrontarsi in tutti quei campi che possono in qualche modo spostare gli equilibri sui mercati finanziari e sull’economia reale.

Il campo in questione nell’ultimo anno è certamente quello epidemiologico, nessuno vuole dare pareri ma approcciandosi alle reazioni finanziarie la domanda sorge spontanea: siamo pronti a nuove chiusure?

Il governo sta tenendo duro ma guardando ai dati sulle crisi respiratorie in Lombardia sembra proprio che la situazione sia identica a quella di due settimane prima del precedente Lock down.

Forse ci siamo dimenticati dei morti, delle ambulanze che giravano giorno e notte nei silenzi delle città e della paura di perdere i propri cari o se stessi; eppure sono passati solo alcuni mesi.

La nostra economia può probabilmente reggere un altro breve periodo di stop sino all’arrivo del vaccino, proprio perché si vede la luce in fondo al tunnel, così come i mercati hanno già avuto a che fare con il virus e con i suoi effetti e sanno come reagire a nuove notizie positive e negative.

Sarebbe troppo facile speculare sul ribasso sui corsi adesso che sappiamo l’andamento probabile dei contagi, sicuramente i mercati non prenderebbero bene la notizia di nuove chiusure ma da qui a mettere in discussione una nuova caduta del trenta o quaranta percento c’è una bella differenza.

Tutto dipende poi dall’orizzonte temporale del risparmiatore, se questo è di lungo periodo la preoccupazione può lasciare spazio alla strategia solida di guardare al futuro. 

Se invece l’orizzonte temporale è breve come in tutte le occasioni la liquidità o titoli liquidabili senza ulteriori perdite sono quelli senza dubbio preferibili nonostante le rassicurazioni di poc’anzi.

Per chi volesse approfittare dell’attuale strana situazione dovuta alla pandemia in atto ci sono molti titoli italiani chiamati “value” ovvero con ottime credenziali di basi economiche solide che hanno subìto gli effetti finanziari della pandemia ma siedono sopra un’azienda competitiva, finanziariamente capace e patrimonialmente sana.

Quando tutto ripartirà queste saranno le aziende sulle quali puntare.

(28.10.2020)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)