Titoli di Stato USA, bene rifugio per il futuro?

I titoli di stato americani rappresentano il debito pubblico statunitense e in termini assoluti sono le obbligazioni più presenti al mondo.

Sono espressi quasi completamente in dollari e restituiscono un tasso d’interesse che negli ultimi anni si è sempre più affievolito complici le prospettive economiche incerte e i bassi tassi d’interesse imposti dalla banca centrale americana.

Negli ultimi mesi però grazie agli stimoli monetari e alla probabile ripresa inflazionistica i rendimenti di questi titoli di stato si sono rialzati bruscamente e come contropartita i prezzi si sono abbassati favorendo una fuoriuscita di liquidità da questo mercato.

Nonostante altre notizie positive provenienti dagli States però nell’ultimo periodo molti grandi investitori stanno accumulando un portafoglio di titoli di stato Usa.

Questo debito ha infatti da sempre rappresentato un porto sicuro in caso di mareggiate finanziarie unitamente al dollaro americano che ha sempre conservato il suo valore contro le altre valute durante le crisi.

Esistono molti fondi e molti Etf che investono in questi titoli anche se è più difficile riuscire ad investire direttamente nel singolo titolo obbligazionario perché in Italia l’accesso a questo mercato è limitato.

Ci sono poi due tipologie principali di titoli, quelli a tasso fisso e quelli legati all’inflazione Statunitense, molto interessanti questi ultimi denominati Tips.

Agganciarsi all’inflazione generata oltreoceano potrebbe essere una buona opportunità ma meglio sarebbe riuscire a farlo accedendo ai singoli titoli piuttosto che ai fondi che potrebbero non rispecchiare pienamente le performance legate allo sviluppo inflazionistico.

L’altra faccia della medaglia sarà guardare agli sviluppi futuri del mercato obbligazionario globale, il trend di rialzo dei prezzi e di conseguente ribasso dei tassi d’interesse che dura ormai da trent’anni potrebbe essere a una fine e questo potrebbe significare qualche guaio per chi dovesse decidere di entrare nel mercato in questo momento.

In questo caso un piano di accumulo da un lato e legarsi all’inflazione dall’altro potrebbe rappresentare un’ancora di salvezza nel mare (vastissimo) del debito pubblico americano.

(26.04.2021)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)