Cooperative e Consorzi, nuove frontiere efficienti

Oggi ci caliamo nell’economia reale, quella vissuta e sentita dai cittadini, parlando di una realtà in forte crescita nel panorama italiano che però in pochi prendono in considerazione in quanto opportunità. Col ritirarsi del servizio assistenziale omnicomprensivo dello stato Italiano, complice crisi economica e taglio alle spese, sono sorte o si sono sviluppate negli ultimi anni cooperative, consorzi ed altre forme di imprese del terzo settore che hanno assunto questo canale di business. Per esperienza personale siamo entrati in contatto con molte di esse che riscontrano spesso gli stessi problemi: queste realtà infatti si reggono su una strepitosa forza di volontà e di volontariato degli operatori ma, nel momento in cui divengono imprese importanti, mancano nelle capacità amministrative, gestionali e finanziarie più specifiche. Il passaggio di questi enti da puro volontariato ad impresa organizzata deve necessariamente sviluppare un appoggio interno od esterno di competenze aziendali, nel momento in cui ciò riesce esse si sono dimostrate realtà benefiche per l’economica sociale non solo per i servizi erogati ma anche per i posti di lavoro che creano. Se ci pensiamo bene infatti si distaccano dalla logica capitalistica di remunerazione del capitale investito avendo come scopi effettivi quello di compiere un servizio sociale di vario tipo e remunerare il lavoratore; in questo quindi trovano un’efficienza ed efficacia addirittura maggiore soprattutto in tempi di crisi economica e sociale come gli attuali. Ogni tanto riprendere i contatti con la realtà fa bene, lasciando il mondo finanziario e le sue a volte assurde logiche in disparte. Abbiamo voluto parlare dell’enorme valore di queste realtà in parte per responsabilizzare chi ne fa parte sulla gestione del proprio “business atipico” e in parte doverosamente per responsabilizzare i cittadini che andranno presto a dedicare parte delle proprie imposte al sociale, fare una scelta consapevole è infatti fondamentale per l’economia e per il sociale.

(09.04.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)