Il ritorno "mascherato" delle polizze Unit Link

A volte ritornano, e spesso in grande stile! Il comparto delle polizze vita che assomigliano in tutto e per tutto a polizze d’investimento sta tornando a farsi sentire. Personalmente penso sia un brutto segnale rispetto all’andamento dei mercati finanziari; questo tipo di investimento sfrutta infatti l’avidità del risparmiatore che ingolosito da anni di guadagni di borsa si lascia fuorviare verso un investimento a più alto contenuto di rischio senza neanche accorgersene. Proprio in settimana è arrivata una domanda di un risparmiatore che lamentava di essersi accorto dell’alto rischio assunto solo dopo qualche mese dalla stipula della polizza, quando infatti ha iniziato a vedere il controvalore delle quote sprofondare nel rosso. Le domande successive sono sempre le stesse: nessuno infatti legge il fascicolo informativo e i contratti! Il primo consiglio in questi casi, di buon senso e niente di più, è quello di leggere il fascicolo informativo e non fidarsi dei cinque minuti di chiacchiera del nostro interlocutore. Ricordiamoci che gli stiamo affidando uno o più anni di risparmi, vogliamo capire cosa stiamo comprando? E a quale rischio? Questo piccolo sforzo di lettura ci farà immediatamente capire tutto ciò di cui abbiamo bisogno; se comprendiamo perfettamente il fascicolo informativo avremo tutti gli strumenti per decidere se quell’investimento è giusto per noi. Se non lo capiamo, viceversa, desistiamo dal comprare qualcosa che non sappiamo come funzioni; comprereste mai un’automobile che non riuscite a mettere in moto? Come dice il proverbio “cosa fatta capo ha”, il problema maggiore una volta capito l’inconveniente è riuscire a rimediare all’errore e non è sempre così facile. Molte di queste polizze hanno infatti dei cosiddetti tunnel d’uscita molto onerosi, significa che per rivedere indietro i vostri soldi dovrete pagare un prezzo in percentuale di quanto investito che spesso si avvicina anche al cinque per cento. Per questo l’attenzione verso i mercati finanziari e i loro strumenti deve sempre essere massima, non si sta scherzando con i soldi del monopoli ma con sudati risparmi!

(18.09.2015)

(rubrica a cura del dott. Andrea Rizzini - Consulente ed Analista Finanziario Indipendente)